sabato 31 ottobre 2026

Resoconto Mensile Tringa - Ottobre 2026

 

Una gran confusione. Solo una grande, grandissima confusione. Ogni singolo tentativo di fare un minimo di ordine nelle idee, nei pensieri, nelle attività quotidiane viene inesorabilmente soffocato dal disordine che ogni nostro suggestivo e quasi sempre rapidamente trascurato progetto si trascina dietro. Dovremmo accettare i nostri limiti, primo tra tutti il tempo che ci scorre nelle vene e che tiene viva un’instabile e misteriosa clessidra, artefice del nostro imperscrutabile destino, che ci costringe a rivalutare le nostre priorità in ogni singolo dannato istante. E poi, uno alla volta, tutti gli altri. Quelli che in un mondo meno politicamente corretto dovremmo avere il coraggio di chiamare difetti, guardandoci allo specchio negli occhi degli altri. O, per lo meno, prendere consapevolezza di quelle che sono le differenze tra le nostre convinzioni e quella che è, in concreto, la realtà. Prenderne consapevolezza. Sarebbe già un enorme passo avanti. Prendere consapevolezza di quelle che sono, nel dettaglio, le (piccole e grandi) incongruenze in questa caotica e immensa confusione.

 

Piovanelli pancianera & Trova gli intrusi - Foto di Angelo Formentin

Volete provarci? Nell’immagine di copertina ci sono alcuni intrusi (vediamo chi riesce a trovarne di più, in una settimana). A prima vista non ce ne accorgiamo. Ci pare che tutto sia ordinato e regolare, ma una volta che viene insinuato il sospetto la nostra mente si concentra sui dettagli. E, generalmente, esagera. Così, se prima eravamo convinti di conoscere una realtà ordinata, adesso ci illudiamo ingenuamente di saperci destreggiare in un oceano di minuscoli dettagli a cui ci ostiniamo a dare un preciso nome. In entrambi i casi, ci sfugge un elemento fondamentale. Che siamo ignoranti. La realtà è bizzarra. Più di quanto possa esserlo la nostra immaginazione. E per quanto vasta, accurata e approfondita possa essere la nostra preparazione, lei saprà come stupirci. E noi, se davvero abbiamo compreso la lezione, accetteremo umilmente la sua versione dei fatti anche per questo mese. Vediamo, da dove possiamo cominciare. Volete che andiamo in ordine sistematico? Allora cominciamo dalle oche. Oche belle che sono, oche meravigliose creature, oche tante cose che sappiamo, oche vuoi che ci sia ancora da imparare su di loro? Ah, sai tu. Per esempio ci sarebbe da capire come distinguere un’Oca granaiola della Taiga da una della Tundra, quando ti capita di vederne magari una sola in un anno e, tanto per complicarti la vita, proprio quella mostra una mescolanza di caratteri “ambigui” (colore vs forma del becco, testa vs collo, struttura vs dimensioni) al solo scopo di farti raggiungere il livello di consapevolezza “Oche minxxia ne so io!”.

 

Oca granaiola della Tunga & della Taidra

Oca granaiola della Tunga & della Taidra

Oca granaiola della Tunga & della Taidra con amica lombardella

Oca granaiola & lombardelle - Foto di Rossella Gioppo


Passiamo ai rapaci? Quelli, grandi, enormi, che non puoi mica sbagliare. Vi vanno bene le Aquile di mare? Benissimo, anche a noi. Magari vederne tutti i giorni! E invece tocca accontentarsi, se va bene, di una volta ogni tanto o addirittura di una volta sola, anche se le segnalazioni si ripetono periodicamente e non dovrebbe essere così difficile intercettarla. Ma davvero le osservazioni si ripetono? E’ sempre la stessa aquila quella che si fa notare nei posti più disparati della regione? Non è che magari non è sempre la stessa? No, mi sa di no, anche perché la volta che magari ti capita di vederla, quell’unica volta in un anno che capita, invece di vederne una sola ne vedi due insieme. Ah, ecco. Vedi che sono due. O sono tre? Perché quella che abbiamo visto da sola prima forse non era una di queste due… Qualcuno (ciao Giuss!) saggiamente suggerisce di confrontare tutte le foto fatte negli ultimi mesi per cercare di capire quante sono davvero queste dispettose creature. Chi si offre di farlo?

 

Due Aquile di mare due - Foto di Angelo Formentin

Una Aquila di mare una - Foto di Angelo Formentin

Una Aquila di mare una - Foto di Angelo Formentin

Una Aquila di mare una - Foto di Matteo De Luca

Una Aquila di mare una - Foto di Matteo De Luca


Per restare in ambito rapaci, qualche dubbio ci tormenta, al solito, in molti altri settori. Le Albanelle, tanto per cominciare. Quante pallide si nascondono in mezzo alle minori (prima) e alle reali e ai falchi di palude (poi)?

 

Albanella pallida (quasi facile)

Albanella reale (meno facile) - Foto di Flavio Consonni

Falco di palude (banale banale) - Foto di Matteo De Luca

Poi, l’eterno dilemma: Sparviere o Astore, impareremo mai?

 

Sparviere (facile?) - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Sparviere (se lo dici tu) - Foto di Simone Scognamiglio

Astore inseguito (da chi?) - Foto di Stefano Sava

E i Nibbi che gironzolano per la regione in tardo autunno (si fermeranno anche per l’inverno?), sono tutti reali o ce ne sono alcuni immaginari?

 

Nibbio reale - Foto di Bruno Delbianco

Nibbio reale - Foto di Bruno Delbianco

Nibbio reale - Foto di Paolo Utmar

A proposito di nibbi immaginari e fantasmi, ormai da mesi un Nibbio bianco staziona stabilmente sul suo posatoio pordenonese. Ma è davvero sempre lui? Perché voci di corridoio (in dialetto bergamasco) raccontano che (almeno per qualche istante) i Nibbi bianchi a contendersi il posatoio fossero due (sempre che uno non fosse il fantasma dell’altro… o un’Averla maggiore in spirito santo, hai visto mai?).

 

Nibbio bianco reale

Averla maggiore sp. iritosantus - Foto di Bruno Delbianco

Proseguiamo sul tema delle candide creature immaginarie? Fatta. Cosa ne pensate dei Codibugnoli a testabianca? Siamo davvero in grado di catalogarli con precisione? Esiste un ottimo articolo olandese che può aiutarci, ma ogni volta che proviamo a studiare ci rendiamo conto che non ce la possiamo fare nemmeno stavolta. O sì? Di sicuro è più facile quando la testa non ce l’hanno bianca…

 

Codibugnolo testa (quasi?) bianca - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Codibugnolo testa (quasi?) bianca - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Codibugnolo testa (quasi?) bianca - Foto di Simone Scognamiglio

Codibugnolo testa (non) bianca - Foto di Rossella Gioppo

Potremmo andare avanti così per ore, su cosa siamo in grado di riconoscere e cosa no. Dei limicoli vogliamo parlare? Tipo, i pivieri, quelli strani. Se non dovessero mai alzare le ali per farci vedere cosa nascondono sotto saremmo davvero in grado di distinguerli dai nostrani? Figuriamoci, già i giochi di ombre continuano a metterci regolarmente in difficoltà con Pivieri dorati e Pivieresse…

 

Misto mare con Pivieri vari (e altri limicoli) - Foto di Renato Castellani

"Io sono Pivieressa FVG" - Foto di Simone Scognamiglio

"Io sono Piviere dorato FVG" - Foto di Simone Scognamiglio

"Noi siamo Pivieri dorati FVG" - Foto di Angelo Formentin

"Noi siamo Pivieri dorati FVG" - Foto di Matteo De Luca

"Noi siamo Pivieressa e Piviere dorato" - Foto di Matteo De Luca

"Noi siamo Piviere dorato e Pivieressa" - Foto di Silvano Candotto

Ma anche i Corrieri. Anche tra di loro ce ne sono alcuni strani. E noi ancora riusciamo a fare confusione. Grossa confusione, piccola confusione. E Fratina confusione.

 

Fratino & Corrieri grossi - Foto di Matteo De Luca

E le Pittime. Anche quelle. Distanti o vicine che siano, si fa presto anche in questo caso a dire minore, reale o immaginaria.

 

Pittima minore in incognita - Foto di Flavio Consonni

Poi ci sono i Beccaccini. Tanti. Tantissimi. Centinaia, visibili e invisibili. E mai uno di loro che abbia spudoratamente quei caratteri che lo trasformano in qualcosa di più stravagante.

 

Beccaccini nascondini - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Beccaccino (meno) nascondino - Foto di Paolo Utmar

Beccaccino (circa) nascondino - Foto di Matteo De Luca

Sono davvero pochi i limicoli che non puoi confondere con altri. Che ne so io, il Voltapietre. Ah sì? Ultima volta che sono uscito in barca ne ho scambiato uno per una Beccaccia di mare (e non scherzo, ho i testimoni!).

 

Voltapietre "Dica 62" - Foto di Paolo Utmar

Davvero, potremmo andare avanti per ore a guardare i limicoli per scovare qualche intruso (vedi foto di copertina) senza riuscirci. E mentre per l’ennesima volta ci allontaniamo mortificati dal nostro punto di osservazione limicolesco potrebbe capitarci di ricevere un messaggio con una foto. Senza didascalia perché non serve. Una foto strepitosa. Anzi tre. Di una creatura che è comparsa per pochi istanti soltanto, in volo, a pochi passi da dove eravamo noi. Facendosi ammirare da uno sparuto drappello di prescelti. Questa creatura, mannaggia a lei, si chiama FALAROPO BECCOLARGO. E le foto parlano da sole.

 

Falaropo beccolargo - Foto di Mauro Americano

Falaropo beccolargo - Foto di Mauro Americano

Falaropo beccolargo - Foto di Mauro Americano

E’ così che funziona la migrazione, quando ti capita di finirci dentro. La migrazione è quell’esatto momento in cui ti trovi faccia a faccia (o anche orecchio a orecchio) con l’ignoto e ti domani “E questo cosa (improperio a scelta) è?”. E se non hai avuto la prontezza di scattare una foto (a fuoco) o di registrare un audio (di qualità quanto meno mediocre) potrai conservare tranquillamente quel dubbio per l’eternità. O, in alternativa, farai il possibile per rimuoverlo quanto prima dalla tua memoria per evitare che ti assilli per sempre. I misteri della dannata migrazione! Alcune specie, in effetti, negli ultimi anni siamo riusciti a “sdoganarle”, nel senso che ormai non ci prendono più alla sprovvista (o quasi). La Pispola golarossa, per esempio. Da migratrice regolare scarsa siamo riusciti a farla diventare specie infestante (decine e decine di segnalazioni in pochi giorni…). Poi è vero che ogni tanto alcuni (suoi) richiami ci facciano sobbalzare più di altri, ma no, il Prispolone indiano non siamo ancora riusciti a concretizzarlo. Pispole sì, a decinaia di migliaia. E Prispoloni tardivi a fine ottobre anche. Ma il Prispolone indiano ancora ci manca…

 

Hai detto Pispola? - Foto di Rossella Gioppo

Hai detto Pispola? - Foto di Angelo Formentin

Hai detto Pispola? - Foto di Bruno Delbianco

Hai detto Pispola? - Foto di Stefano Sava

Prispolone tardivo e nascondino - Foto di Paolo Zonta

Prispolone tardivo e un poco meno nascondino

Con il Calandro maggiore invece ci stiamo comportando meglio. Fino a qualche anno fa era assente da alcune check list provinciali, poi si è trasformato (in regione) in migratore irregolare (sebbene in assenza di effettiva documentazione). Negli ultimi anni potremmo sbilanciarci a darlo per migratore regolare (di doppio passo?). Dobbiamo ancora affinare l’udito e individuare i suoi ambienti preferiti, ma siamo sulla buona strada.

 

Calandro maggiore volando - Foto di Simone Scognamiglio

Calandro maggiore posando

Del Pettazzurro non serve praticamente dire nulla. Come per la Pispola golarossa ormai possiamo permetterci il lusso di trovarlo in posti a caso, in ambienti a caso, in quantitativi a caso. Che ne so, cosa ne pensate di quel campo di stoppie appena liquamato vicino a quel coltivo di sorgo nel mezzo dei riordini tra Orzano e Premariacco? L’odore è assolutamente invitante. E uno. E due. E tre. E quattro. E chissà quanti altri, tutti a saltellare timidamente nel fitto. Tranne uno, spavaldo al limite dell’imbarazzante. Che ancora un balzo e ti entra in auto dal finestrino aperto.

 

Pettazzurro sguardo di là

Pettazzurro sguardo di qua

E insieme a lui chissà cos’altro si nasconde tra gli steli… Una settimana per le risposte anche per questi due quiz.

 

Quiz 1 parte 1 - Foto di Bruno Delbianco

Quiz 1 parte 2 - Foto di Bruno Delbianco

Quiz 2 - Foto di Bruno Delbianco

Tra gli steli o in mezzo alle stoppie. Insolite creature, per piumaggio …

 

Tortora dal collare variante variopinta - Foto di Paolo Utmar

Tortora dal collare variante variopinta - Foto di Bruno Delbianco

… o per postura (ancora un quiz e no, la risposta non è Tetraone di prateria…)

 

Quiz 3 (FVG, no Texas)

Ci sono ancora numerose creature che non siamo ancora stati in grado di trovare (e di imparare). Molte si nascondono tra i passeriformi. Ce li avete presente gli Zigoli? Come sanno essere ingannevoli loro, nei versi, nell’aspetto, nel nascondersi in un lampo… Voglio dire, sarà mica possibile che uno Zigolo strano capiti in bella vista a pochi metri tra i piedi, magari in mezzo alla strada? (Mannaggia alle isole!!! Noi qui in mezzo alla strada nell’ipotesi migliore ci troviamo un Corvo imperiale e un paio di Gazze…).

 

Corvi imperiali stradali & Gazze - Foto di Paolo Utmar

Corvo imperiale volando nell'ombra - Foto di Paolo Utmar

Vabbuò, ci tocca accontentarci degli zigoli che abbiamo…

 

Zigolo nero dici a me? - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Zigolo nero (ha detto Sandro?) - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Zigolo muciatto in posa - Foto di Rossella Gioppo

Stesso discorso per i Luì. Possiamo trascorrere giornate ad esplorare ogni anfratto della nostra meravigliosa regione senza riuscire a percepire quel particolare richiamo che stiamo cercando. Possiamo spulciare decine e decine di Luì piccoli e grossi (e continuare a confonderli tra loro), miriadi di Regoli e Fiorrancini, ma se non è destino… (non ancora, non stavolta per lo meno)

 

Luì piccolo - Foto di Rossella Gioppo

Luì piccolo - Foto di Simone Scognamiglio

Luì grosso (camuffato) - Foto di Stefano Sava

Fiorrancino - Foto di Ivano Candon

Fiorrancino - Foto di Matteo Skodler

Fiorrancino - Foto di Rossella Gioppo


In realtà ogni tanto quel richiamo ci capita di sentirlo ma (sempre che non sia la solita infida Ballerina bianca) potete stare tranquilli che sarà una Cincia che ha deciso di percu (si può dire?) larvi…

 

Cinciallegra con dialetto triestino - Foto di Matteo Skodler

Cincia mora sp. pendula - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Cincia alpestre (se lo dici tu) - Foto di Simone Scognamiglio

Ma non ci abbatteremo e continueremo a cercare. Tra Passeri che non hanno un nome (proprio). Saltimpali che non sono Stiaccini e viceversa. Lucherini che si spacciano per Verzellini e viceversa. Pendolini mascherati che non sono Averle né tanto meno Occhiocotti. E Fanelli. Fanelli. Fanelli. A decinaia, centinaia, decinaia di centinaia.

 

Passera ssp. ettinata oltremontana - Foto di Simone Scognamiglio

Passera d'oltre Italia - Foto di Simone Scognamiglio

Saltimpalo stiaccinato - Foto di Stefano Sava

Stiaccino saltimpalato stalimpalato - Foto di Bruno Delbianco

Lucherino verzellinato - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Verzellino lucherinato ssp. zigolo delle nevi

Pendolino mascherato - Foto di Rossella Gioppo

Pendolino smascherato

Averla maggiore pendolinata - Foto di Rossella Gioppo

Occhiocotto mascherato pendulo - Foto di Rossella Gioppo

Decinaia di Fanelli - Foto di Bruno Delbianco

Decinaia di decinaia di Fanelli - Foto di Bruno Delbianco

Centinaia di decinaia di Fanelli - Foto di Bruno Delbianco

Continueremo a cercare, finché almeno uno degli arruffati Pettirossi che a fantastiliardi infestano i cespugli non si trasformerà (magicamente) in un Piglia(mosche) petti(rosso), magari dopo un bagno a mezzanotte…

 

S-Pettirosso S-Pettinato - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Pettirosso scoRdato - Foto di Giorgio Andrea Avanzo


In questo strampalato autunno anche l’acqua per il bagno comincia a scarseggiare. Alcune creature devono esporsi allo scoperto per raggiungere le ultime pozze rimaste.

 

L'ultima Schiribilla - Foto di Paolo Zonta

Il volto chino del Voltolino - Foto di Paolo Utmar

Altre si esibiscono in un’improvvisata danza della pioggia mentre singoli sparuti testimoni assistono perplessi…

 

Fenicotteri & Danza della Pioggia - Foto di Paolo Zonta

Svasso collorosso - Un passo della danza - Foto di Silvano Candotto

Svasso collorosso spettatore - Foto di Matteo De Luca

Morette grigie - lontano dal palco - Foto di Renato Castellani

Qualcuno deve assicurarsi che gli esseri viventi che popolano le residue acque non vadano in sofferenza. Per la soddisfazione di tutti i pescatori, grandi e piccini.

 

La Strana Storia dello Storione - Foto di Bruno Delbianco

Falco (grande) pescatore - Foto di Rossella Gioppo

Falco (medio) pescatore - Foto di Paolo Zonta

Sterna maggiore (pescatrice locale) - Foto di Angelo Formentin

Martin (piccolo) pescatore

Martin (perplesso) pescatore

Che poi, parliamone. Vietato ai non nuotatori. Sinceramente è un messaggio un tantino spiazzante. Sarebbe come dire che se trovo una minuscola paretina di roccia nel mezzo di un bosco dovrei trovarci scritto “Vietato ai non scalatori” e preservarla per qualche sparuto Sordone o addirittura per un Picchio muraiolo (in mezzo al bosco, ma vi pare?).

 

Sordone scalatore (vicino) - Foto di Simone Scognamiglio

Sordone scalatore (lontano) - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Picchio muraiolo di bosco - Foto di Matteo Skodler

Ma forse funziona così. Funziona che ci sono degli strani messaggi in codice che non abbiamo imparato a percepire adeguatamente. Voglio dire, senza uscire dal bosco, li avete presente i picchi. E se i loro tambureggiamenti fossero poesie in codice morse?


Duetto di Picchi neri - Foto di Paolo Utmar

Assolo di Picchio rosso mezzano

Acuto di Picchio rosso minore - Foto di Bruno Dentesani

Nel caso, qualcuno riesce mica a tradurmi il messaggio contenuto in questo video?

 


Magari ci sta solo suggerendo la risposta all’ultimo quiz mensile.

 

Ultimo quiz mensile - Foto di Matteo Skodler

E sull’ultimo quiz cala il tramonto anche per questo mese. Piccole e grandi creature della notte abbandonano i loro rifugi…

 

Cervo nascondino - Foto di Matteo Skodler

Capriolo al salto - Foto di Bruno Delbianco

Abbasso il Tasso - Foto di Matteo Skodler

… così come noi abbandoniamo qui i doni che Ottobre ci ha concesso…

 


… per darvi appuntamento al mese di Novembre.







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