lunedì 20 giugno 2022

A Passo di San(o)Pellegrin(aggi)o

 

Stavolta vorremmo provare a sfatare tre leggende metropolitane. La prima dice che l’Orso (con la M maiuscola) non si allontana mai dalla Tana in provincia di Udine durante la Stagione Calda (ma nemmeno durante quella Fredda). La seconda sostiene che quando due (specifici) Tringhi malandrini vanno a spasso altrove si inventano di aver visto tutto quello che c’era da vedere (e qualcosa in più) prima di tornare a casa. La terza infine afferma che quando i medesimi briganti si allontanano da casa per almeno un paio di giorni, qualcuno in FVG trova una rarità inaspettata. E poi, in realtà, ci sarebbe il vero motivo per cui è scritto questo sintetico report, ovvero per ringraziare Gilberto Volcan, Matteo Gianaroli, Katia Valgoi (e la sua amica Elisabetta) per tutti i suggerimenti puntuali e mirati che ci hanno permesso di conoscere un territorio sorprendente e di incontrare, magari per una frazione di secondo, nuovi amici (volanti).

 

Pernice bianca

Torniamo per un attimo al primo punto da trattare, ovvero quello che ci costringe a confessarvi che tra il 18 ed il 19 giugno 2022, ovvero in piena Stagione Calda, salvo annessioni postume delle località prossime a Passo San Pellegrino alla provincia di Udine, l’Orso con la M maiuscola si è effettivamente allontanato dalla sua Tana. Il vero motivo non è ben chiaro (rientra tra quelle intramontabili giustificazioni incluse nel complesso ambito dei “Motivi Familiari”), ad ogni modo insieme a Pulotto, tra il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica sono state percorse alcune decine di km a piedi, con dislivelli al limite dell’umanamente immaginabile, da San Pellegrino verso il rifugio Fuciade e la Forca Rossa prima e da Malga Vallazza verso Lago Juribrutto, Col Margherita e rientro a Passo Valles poi.

 

Pulotto sperduto tra i monti

Ambienti spettacolari che non sono sufficientemente preparato per descrivere, per cui mi limiterò a lasciare che siano le immagini a raccontarveli che (se non fosse per l’incapacità di uno dei due fotografi, le differenze sono palesi anche senza didascalie) potrebbero trasformarsi tutte in cartoline, anzi, in panorami e soggetti per puzzle da migliaia di tasselli, uno diverso dall’altro nello stesso microcosmo o talvolta tutti apparentemente identici per interminabili chilometri.

 






























Nonostante il clima torrido ingestibile da settimane ed il cielo terso, la componente umana è stata inaspettatamente latitante (grazie probabilmente alla chiusura degli impianti di risalita), tranne nei parcheggi, nei dintorni dei siti di alimentazione e pernotto e lungo la tratta per Fuciade, con tassello “matrimoniale classico” incluso nel puzzle.

 

La Sposa dei Monti (dettaglio)

Per intere ore durante le nostre escursioni siamo riusciti a non incontrare anima (umana) viva. Strani segnali comunque siamo riusciti a percepirli e testimoniarli. Non domandateci il significato di queste visioni, vi risponderemmo che la prima ci accomuna ai mostri delle montagne e dei boschi, la seconda rivela che le femmine della mia specie sono arrivate con un’astronave aliena ma si sono estinte tramutandosi in statue lignee.

 

Confronto tra Abominevoli Creature

L'estinzione delle femmine della mia specie?

Spero queste testimonianze (di luoghi straordinari) vi bastino per smantellare il primo luogo comune. Passiamo ora al secondo. Con dialetto locale preso in prestito durante il viaggio potremmo commentare con un “Posti Bei ma pochi Osei”. Elencate in fondo trovate le specie osservate durante le escursioni a piedi e (per pochi minuti diurni) in prossimità della base d’appoggio notturna a Falcade. Adesso, non veniteci a dire che ci siamo inventati tutte le specie possibili, altrimenti avremmo inserito anche quei dannati ed invisibili Fringuelli alpini, i rapaci notturni montani e tutti i tetraonidi che non sappiamo più nemmeno come sono fatti, tranne uno, che si è preso la libertà di comparire a pochi metri dai nostri piedi e di osservarci perplesso qualche istante prima di prendere il volo con le sue candide ali. (Video di Pulotto)

 

Pernice bianca

https://www.youtube.com/watch?v=a-FaVU-AEEs (involo pernice bianca)

 

Non fraintendeteci. Rispetto alla desolazione a cui siamo abituati, siamo riusciti comunque a consolarci constatando la presenza di quasi tutte le specie di montagna ipotizzate, sebbene per alcuni i numeri anche in questi siti confermino un calo drammatico ed irrefrenabile. Averle piccole e Zigoli gialli, nonostante le ambientazioni idonee, non si sono fatti trovare. Gli STIACCINI siamo riusciti a stanarli. Pochi, pochissimi, quasi estinti.

 

Uno dei pochissimi Stiaccini superstiti

Ma anche i REGOLI ed altri piccoli ospiti del bosco continuano a disertare buona parte dei percorsi prescelti. I CULBIANCHI invece si sono concessi in numero discreto negli sconfinati pianori d’alta quota.

 

Culbianco

Culbianco

Culbianco

Lassù dove le AQUILE REALI ed i GRACCHI ALPINI si contendono il cielo (a distanza) in parabolici duelli aerei.

 

Aquila reale - Foto di Pulotto

Aquila reale - Foto di Pulotto

Aquila reale

Aquila reale

Gracchio alpino

Gracchio alpino

Tra gli altri incontri particolarmente graditi non possiamo evitare di soffermarci sugli ORGANETTI, fortunatamente ancora presenti nell’Universo al di fuori del FVG, dal quale all’apparenza sembrano essere fuggiti, sopravvivendo forse con singole coppie sperdute ed irreperibili.

 

Organetto

Organetto

Poi ci sono creature che non ti aspetti di trovare a 2000m ed oltre, come la GAZZA che gironzola in un boschetto a poca distanza dagli alberghi, l’AIRONE CENERINO in caccia in un laghetto d’alta quota o la femmina di GERMANO REALE che sorveglia la sua giovane nidiata.

 

Gazza d'alta quota

Airone cenerino a 2200m

Famiglia di Germani reali a 1900m

Al contrario, il corpicino del BALESTRUCCIO galleggiante nel medesimo laghetto dietro l’albergo è segnale che le minacce per la sopravvivenza sono molteplici e non tutte definite e definibili.

 

La morte del Balestruccio

Codirosso spazzacamino e Sordone riflettono sul significato della vita

Intanto tuttavia la battaglia per la vita procede, con adulti indaffarati a ricercare il cibo che i giovani virgulti impazienti attendono nei loro nascondigli.

 

Spioncello

Merlo dal collare

Prispolone

Ballerina bianca

Tordela

Codirosso spazzacamino

Codirosso spazzacamino

Ad ulteriore riprova che la nostra fantasia ed inventiva non è così sfrenata, anche la lista dei mammiferi selvatici si limita a quattro specie (MARMOTTA, VOLPE, CERVO, STAMBECCO).

 

Marmotta

Marmotta

Marmotta

Stambecchi

Ho detto selvatici? Ok, ci saremmo anche noi tra i selvatici, ma forse siamo più simili ad una specie oramai addomesticata, in fondo le differenze sono davvero minime, valutate tranquillamente anche voi…

 

L'apparenza inganna

Ed arriviamo infine all’ultimo punto. Quello che narra che quando ce ne andiamo a spasso altrove, qualcuno trova una bestia UFO in FVG. Ecco. Questa non è affatto una leggenda metropolitana. E’ una considerazione reale. Un dato di fatto. Domenica 19 giugno una telefonata ci raggiunge sulla cima del Col Margherita. E’ Silvano Candotto che ci chiama dalla RNR Foce Isonzo (Go) dove ha appena fotografato una STERNA DI DOUGALL (a quanto siamo arrivati, forse a 5 segnalazioni in Italia?) addirittura con anello, che ovviamente è riuscito a leggere…

 

Sterna di Dougall - Foto della foto di Silvano Candotto

Credo che a questo punto, qualcuno ci vorrebbe più spesso “fora da e bae” (non solo tra i birdwatchers…). Vorrà dire che cercheremo di fare altri San(i)Pellegrinaggi…

 

  1. Germano reale
  2. PERNICE BIANCA
  3. Airone cenerino
  4. Falco pecchiaiolo
  5. Poiana
  6. AQUILA REALE
  7. Gheppio
  8. Cuculo
  9. Rondone comune
  10. Rondone maggiore
  11. Picchio rosso maggiore
  12. Rondine montana
  13. Rondine
  14. Balestruccio
  15. Prispolone
  16. Spioncello
  17. Ballerina gialla
  18. Ballerina bianca
  19. Scricciolo
  20. Passera scopaiola
  21. Sordone
  22. Pettirosso
  23. Codirosso spazzacamino
  24. Codirosso
  25. Stiaccino
  26. Culbianco
  27. Merlo dal collare
  28. Merlo
  29. Cesena
  30. Tordo bottaccio
  31. Tordela
  32. Capinera
  33. Bigiarella
  34. Luì piccolo
  35. Regolo
  36. Fiorrancino
  37. Pigliamosche
  38. Cincia alpestre
  39. Cincia dal ciuffo
  40. Cincia mora
  41. Cinciallegra
  42. Rampichino alpestre
  43. GAZZA
  44. Nocciolaia
  45. Gracchio alpino
  46. Cornacchia nera
  47. Cornacchia grigia
  48. Corvo imperiale
  49. Passera d’Italia
  50. Fringuello
  51. Verzellino
  52. Cardellino
  53. Fanello
  54. ORGANETTO
  55. Crociere
  56. Ciuffolotto
  57. Zigolo muciatto

 

  1. Marmotta
  2. Volpe
  3. Cervo
  4. Stambecco