venerdì 1 maggio 2026

Resoconto Mensile Tringa - Aprile 2026

 

Esiste un mondo sommerso. Un mondo fantastico e straordinario che ci è totalmente precluso. O meglio, per evitare generalizzazioni meglio specificarlo, un mondo che è precluso a molti di noi. E’ un mondo fatto di osservazioni mirabolanti, generalmente prive di qualsiasi documentazione o magari supportate da testimonianze iconografiche precise ma totalmente prive di correlazione geografica. Un mondo che produce pubblicazioni gravide di dati (corredati a volte da immagini realizzate ad arte e a tavolino) che sfuggono a qualsiasi nostra consapevolezza della realtà e suscitano in noi la sensazione di vivere fuori dal mondo. Un universo in cui creature fantastiche e sfuggenti (almeno ai nostri sensi di vili appassionati) popolano i cespugli intorno a noi e compaiono quando noi siamo concentrati altrove. Non vorrei essere frainteso. Non sto parlando di quell’universo (comprensibile e condivisibile) in cui alcune osservazioni particolarmente sensibili vengono tenute celate alla massa dei curiosi per evitare un eccessivo disturbo nei momenti più delicati del ciclo vitale dei nostri paladini. No, sto parlando di un intero universo parallelo, popolato da creature che noi non abbiamo avuto quasi mai modo di osservare e che il nostro vicino di casa incontra regolarmente a nostra insaputa. Chi sono questi vicini forse l’avete intuito. Fanno parte delle categorie più svariate, non di una in particolare, quindi non ha senso “puntare il dito” in una direzione precisa. Anzi, spesso questi vicini di casa sono nostri (potenziali) compagni di merende. E il dubbio ci viene, necessariamente. Siamo effettivamente noi quelli ingenui e del tutto incapaci tanto da lasciarci sfuggire quotidianamente le perle che l’universo alato ci dona? A leggere quanto raccontato da questi nostri vicini di casa il sospetto è davvero fondato. Le loro parole sono talmente convincenti che quanto riportano deve essere per forza reale. Poi magari si basa sull’insostenibile leggerezza dei loro ingannevoli sensi e della loro suggestione, su applicazioni tecnologiche che li convincono di essere nel giusto, su un passaparola frutto del miglior telefono senza fili, su una profonda convinzione di essere eruditi nella materia tanto da conoscere anche i nomi di creature che non esistono realmente o forse solo sul bisogno di attirare attenzione e proseliti. Ad ogni modo, il concreto sospetto di essere noi quelli incapaci resta valido e l’unica alternativa che abbiamo è quella di continuare a esplorare l’universo (ogni volta che possiamo, o sognarlo quando non possiamo), cespuglio dopo cespuglio, cercando di documentare la realtà, che tanto la fantasia non ha bisogno di essere documentata. O invece sì?

 

Documentare Fantasie - Culbianco di Seebhom (S. Bassi, A. Nicoli) - Foto di Pulotto

Fantasie. Non ci resta che appellarci a queste. Fantasie di un mondo lontano che esiste (quasi) soltanto nei nostri ricordi e negli occhi di chi ancora lo riesce a vedere. E donarlo al nostro cuore attraverso immagini straordinarie.

 

Fantasie Pelagie - Usignolo d'Africa - Foto di Pulotto

Fantasie Pelagie - Culbianco isabellino - Foto di Pulotto

Fantasie Pelagie - Codirossone - Foto di Pulotto

Fantasie Pelagie - Tortora delle palme - Foto di Pulotto

Fantasie Pelagie - Ghiandaia marina - Foto di Pulotto

Fantasie Pelagie. E sorrisi.

 

Fantasie Pelagie e Sorrisi - Compagni di merende - Foto di Lorenzo Cocco

Forse non così lontane e irraggiungibili come potremmo immaginare, ma per molti di noi al momento ancora fuori portata. E allora facciamo un piccolo sforzo, piccolo piccolo piccolissimo. E trasformiamo quelle Fantasie Pelagie in Fantasie Pelagiche. Ce la possiamo fare? Non è facile, anzi. Quassù in questo settentrionale angolo dell’Adriatico qualsiasi fantasia pelagica è destinata a restare tale. Qualsiasi? Ecco, “Qualsiasi” è una parola grossa, diciamo “Qua(lsia)si”. Anche perché, come in ogni fantasia che si rispetti c’è sempre di mezzo un Orco cattivo (creato all’uopo dal Mago Silvano).

 

Orco marino di Stejneger - Foto di Simone Stefanetti

La storia dell’Orco cattivo la conoscete tutti. Forse non in tutti i suoi dettagli (tanto che qualcuno deve averla travisata a scapito di incolpevoli bersagli), ma nella sostanza sì. E la sostanza è che quella dannata frase che ci gira da decenni per la testa “… molte anzi tempo all’Orco generose travolse alme d’eroi…” (cit. Iliade – Omero, tramite Vincenzo Monti) finalmente acquista un significato. Perché, parafrasandola, risulta che “la partenza anticipata dell’Orco [marino di Stejneger] ha travolto l’anima e il cuore dei molti generosi avventurieri” che erano intervenuti per rendergli onore, abbandonandoli allo sconforto più totale… L’Orco cattivo è (e resta) inevitabilmente lui.

 

Orco marino di Stejneger - Foto di Simone Stefanetti

Orco marino di Stejneger & Orchi marini - Foto di Simone Stefanetti

Orco marino di Stejneger & Orchi marini - Foto di Paolo Zonta

Orco marino di Stejneger & Orchi marini - Foto di Angelo Formentin

Tocca accontentarsi di altre piccole Fantasie Pelagiche. Albatri? Pulcinelle di mare? Gazze marine? Uccelli delle tempeste? Naaa, al massimo Tempeste senza Uccelli.

 

Tempesta senza uccelli - Foto di Stefano Sava

Nel nostro deserto pelago, gli uccelli, quando ci sono, li apprezziamo tutti come un meraviglioso dono. I nomi sono meno altisonanti di quelli che risuonano altrove, ma chi ha la fortuna di incontrarli li accoglie con un sorriso, che siano Orchi o Edredoni, Smerghi o Svassi, Berte o Gabbianelli, Tonni o Tursiopi (che poi non mi ricordo mai se sono uccelli anche questi).

 

Orchi marini - Foto di Paolo Utmar

Edredoni - Foto di Matteo De Luca

Edredoni - Foto di Paolo Utmar

Smerghi maggiori - Foto di Paolo Utmar

Svassi piccoli - Foto di Davide Scridel

Svassi collorosso - Foto di Davide Scridel

Berta minore - Foto di Matteo De Luca

Berte minori - Foto di Matteo De Luca

Berte minori - Foto di Davide Scridel

Berte minori & Gabbianelli - Foto di Davide Scridel

Berte minori & Gabbianelli - Foto di Davide Scridel

Sterne comuni all'inseguimento - Foto di Stefano Sava

Sterna comune con ambiziosa preda - Foto di Matteo De Luca

Tonno o son desto? - Foto di Davide Scridel

Pinne - Foto di Matteo De Luca

Nei nostri occhi gravidi di questi panorami liquidi brilla però il pensiero che dopo settimane siccitose condite da piccoli e sporadici scrosci anche le acque terrestri del FVG sono diventate quasi una Fantasia. In cerca di acqua, la vita residua sembra affollarsi intorno alle residue pozze.

 

Fenicottero - Foto di Simone Scognamiglio

Spatole - Foto di Giosuè Cuccurullo

Casarca - Foto di Giosuè Cuccurullo

Marzaiola - Foto di Paolo Utmar

Mignattino piombato - Foto di Simone Scognamiglio

Beccacce di mare - Foto di Matteo De Luca

Beccacce di mare (op-là!) - Foto di Simone Scognamiglio

Avocetta - Foto di Simone Scognamiglio

Albastrello - Foto di Matteo De Luca

Piro piro boschereccio in luce - Foto di Bruno Delbianco

Piro piro boschereccio in ombra - Foto di Simone Scognamiglio

Piro piro boschereccio in erba - Foto di Paolo Utmar

Beccaccino - Foto di Matteo De Luca

Pavoncella & Pulcinelli - Foto di Matteo De Luca

Voltolino - Foto di Paolo Zonta & Video di Ivano Candon


A guardare bene in queste pozze, con l’occhio ingenuo della fantasia che sempre ricerca il piccolo insignificante dettaglio che potrebbe trasformare il sorriso in emozione (con un ringraziamento particolare in questo caso a Osvaldo Negra), potremmo rischiare di trovare un ospite inatteso, straniero, d’oltre oceano. Un Americano in Cona (Riserva Naturale Foce dell’Isonzo, Go).

 

Turismo d'oltreoceano - Alzavola americana & Co. - Foto di Matteo De Luca

Turismo d'oltreoceano - Alzavola americana & Co. - Foto di Matteo De Luca

Turismo d'oltreoceano - Alzavola americana & Co. - Foto di Matteo De Luca

Turismo d'oltreoceano - Alzavola americana


Ma è questione di un attimo, di un attimo soltanto. Spesso solo il tempo di posarsi, prendere fiato per un respiro più profondo. Una frazione di secondo per guardarsi intorno…

 

Falco pescatore - Foto di Matteo De Luca

Nitticora - Foto di Matteo De Luca

Sgarza ciuffetto - Foto di Bruno Delbianco

Ibis sacri- Foto di Paolo Utmar

Marangone minore - Foto di Bruno Delbianco

… e poi è già ora di riprendere il volo. Perché siamo in aprile, la frenesia ci travolge, non abbiamo tempo da perdere…

 

Fistioni turchi - Via! - Foto di Matteo De Luca

Marzaiola - Via! - Foto di Stefano Sava

Volpoca - Andando - Foto di Simone Scognamiglio

Airone rosso - Andando? - Foto di Stefano Sava

Spatola - Andando - Foto di Simone Scognamiglio

Aironi guardabuoi - Andando - Foto di Simone Scognamiglio

Gabbiani corallini - Andando - Foto di Simone Scognamiglio

Combattenti - Andando - Foto di Simone Scognamiglio

Pivieri dorati - Andando - Foto di Bruno Delbianco

Pivieri dorati - Andando - Foto di Bruno Delbianco

Pivieri tortolini - Andando - Foto di Paolo Zonta

… chi resta indietro (nei campi) è perduto e corre il rischio di finire intrappolato nella nostra quotidiana semplificazione estrema della biodiversità.

 

Chi si sofferma è sperduto - Cicogna bianca - Foto di Bruno Delbianco

Liberi di volare - Ibis sacri - Foto di Paolo Utmar

Un anello per ghermirli - Ibis sacro - Foto di Paolo Utmar

Campi spesso aridi e desolati, scandagliati per ore alla ricerca di qualche sasso che si muova…

 

Sassi che si muovono - Pivieri Tortolini - Foto di Paolo Zonta

Sassi che si muovono - Piviere Tortolino - Foto di Paolo Zonta

Sassi che si muovono - Occhione - Foto di Flavio Consonni

… o di qualche piccolo puntino, colorato e no.

 

Quaglia insonnolita - Foto di Paolo Utmar

Fagiano comune guardingo - Foto di Stefano Sava

Puntini nei campi - Cappellaccia - Foto di Matteo De Luca

Puntini nei campi - Cutrettola - Foto di Simone Scognamiglio

Puntini nei campi - Cutrettola - Foto di Bruno Delbianco

Puntini nei campi - Calandro

Puntini nei campi - Calandrella


E anche qui, ogni tanto, compare inaspettatamente un biglietto vincente. Quello che in gergo si chiama “Un Gran Bel Colpo di Cuculo”.

 

Botta di Cuculo dal Ciuffo - Foto di Blaž Blažič

Botta di Cuculo dal Ciuffo - Foto di Blaž Blažič

Ma per il resto, anche quest’anno, la migrazione langue. Ce ne siamo fatti una ragione? No, i nostri occhi continuano a scandagliare l’Universo, alla ricerca di un movimento, di un guizzo, di un balzo, di una sagoma che contrasti e spicchi contro i contorni della vegetazione sempre più rada. Quasi sempre singoli e sperduti ospiti (o sparute ammucchiate di Stiaccini e Prispoloni).

 

Il balzo del Merlo dal collare - Foto di Simone Scognamiglio

Luì grosso - Foto di Simone Scognamiglio

Bigiarella casalinga - Foto di Paolo Zonta

Pigliamosche solitario - Foto di Bruno Delbianco

Balia nera solitario - Foto di Bruno Delbianco

Milleuno Stiaccino - Foto di Paolo Utmar

Milledue Stiaccino - Foto di Ivano Candon

Prispolone e uno - Foto di Simone Scognamiglio

Prispolone e due - Foto di Bruno Delbianco

Prispolone e tre - Foto di Giosuè Cuccurullo

Prispolone e... basta


Alcuni di loro in questi giorni ci stanno dando l’illusione di volersi fermare tra noi. Lo faranno davvero?

 

Mi fermo o no? - Sterpazzolina - Foto di Stefano Sava

Mi fermo o no? - Sterpazzolina - Foto di Stefano Sava

Mi fermo o no? - Sterpazzolina - Foto di Paolo Utmar

Mi fermo o no? - Sterpazzolina - Foto di Matteo De Luca

Mi fermo o no? - Rondine rossiccia - Foto di Matteo De Luca

Mi fermo o no? - Rondine rossiccia - Foto di Bruno Delbianco

Mi fermo o no? - Averla capirossa - Foto di Rossella Gioppo

Mi fermo o no? - Averla capirossa - Foto di Bruno Delbianco

Mi fermo o no? - Ghiandaia marina - Foto di Bruno Delbianco

Mi fermo o no? - Upupa - Foto di Bruno Delbianco

Mi fermo o no? - Colombella - Foto di Simone Scognamiglio

Mi fermo o no? - Tortora selvatica - Foto di Angelo Formentin

Mi fermo o no? - Torcicollo - Foto di Simone Scognamiglio

Mi fermo o no? - Torcicollo - Foto di Bruno Delbianco

Per altri le intenzioni sono chiare. Provarci ci provano. Speriamo che ci riescano tutti quanti.

 

Al sicuro nel cavo - Germano reale - Foto di Bruno Delbianco

In due si è in compagnia - Picchio rosso minore - Foto di Paolo Zonta

Rimasto solo - Picchio rosso minore - Foto di Luciano Silei

Io costruisco - Basettino - Foto di Renato Castellani

Io guardo - Basettino - Foto di Renato Castellani

Noi abbiamo già dato - Saltimpalo - Foto di Paolo Utmar

Io costruisco - Codibugnolo - Foto di Rossella Gioppo

Io costruisco - Passera mattugia - Foto di Simone Scognamiglio

Io costruisco - Cinciallegra - Foto di Simone Scognamiglio

Io costruisco - Strillozzo - Foto di Bruno Delbianco

Io costruisco - Passero solitario - Foto di Rossella Gioppo

Io guardo - Codirosso comune - Foto di Simone Scognamiglio

Io canto - Codirosso spazzacamino - Foto di Bruno Delbianco

Io mi preparo, non si sa mai - Cincia dal ciuffo - Foto di Stefano Sava

Io canto - Zigolo nero - Foto di Stefano Sava

Io boh? - Zigolo giallo - Foto di Stefano Sava

Io boh? - Occhiocotto - Foto di Bruno Delbianco

Io boh? - Sterpazzola - Foto di Angelo Formentin

Io ci sono - Passera oltremontana - Foto di Flavio Consonni

Ma ci sono anch'io! - Passera d'Italia - Foto di Bruno Delbianco

Io canto sempre ma non ora - Verzellino - Foto di Luciano Silei

Intanto, dall’alto o posati, vicini e lontani, altri occhi interessati (oltre ai nostri) osservano lo sparuto transito dei migratori (e i movimenti segreti dei residenti) per cogliere l’occasione propizia.

 

Biancone - Foto di Flavio Consonni

Falco di palude - Foto di Simone Scognamiglio

Falco di palude detto "Gambagigia" - Foto di Bruno Delbianco

Falco di palude - Foto di Bruno Delbianco

Albanella minore - Foto di Rossella Gioppo

Albanella reale - Foto di Paolo Utmar

Lodolaio - Foto di Simone Scognamiglio

Falco cuculo - Foto di Bruno Delbianco

Falco cuculo - Foto di Angelo Formentin

Falco cuculo - Foto di Angelo Formentin

Grillaio - Foto di Angelo Formentin

Io ho le unghie bianche - Grillaio matto

Grillaio sul tetto che scotta - Foto di Paolo Utmar

Io ho le unghie nere - Gheppio - Foto di Ivano Candon

Alcuni di questi osservatori ci appaiono più pigri degli altri, ma è solo l’inganno della luce. Il loro regno è altrove, nelle tenebre.

 

Allocco - Foto di Rossella Gioppo

Assiolo - Foto di Bruno Delbianco

Assiolo - Foto di Rossella Gioppo

E poi ci sono tutti gli altri occhi che ci spiano segretamente da dietro l’angolo del nostro sentiero nella nostra quotidianità urbana.


https://tringa-fvg.blogspot.com/2026/04/tringa-urban-bird-blitz-2026.html


Occhi di cui spesso non ci accorgiamo. Occhi e anime che percepiamo appena, giusto quando la loro presenza si manifesta con un’interferenza sul nostro cammino. Senza pensare che l’interferenza, allo stesso modo, siamo noi sul loro.

 

La regina dei Caprioli  - Foto di Simone Scognamiglio

La Volpe senza l'uva - Foto di Bruno Delbianco

La Volpe sempre senza l'uva - Foto di Paolo Utmar

Cinghiali-ni in fuga - Foto di Stefano Sava

Ranatan - Foto di Stefano Sava

Ranatan 2 - Foto di Stefano Sava

Algiroide magnifico - Foto di Rossella Gioppo

Zerynthia polyxena - Foto di Rossella Gioppo

Farfa - quiz! - Foto di Paolo Zonta

Fiore - Quiz! - Foto di Paolo Zonta

Ophrys insectifera - Foto di Stefano Sava

Anacamptis laxiflora - Foto di Stefano Sava

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E poi basta. Perché sebbene il cielo sia sereno, l’anima a volte lo è un po’ meno. Le parole stentano a prendere forma, la stanchezza di un aprile sofferto pesa sullo spirito e chiede una tregua. Piccole stelle brillano nella memoria e dietro le nostre palpebre. Un saluto a loro e a voi. Prima di concederci al riposo e alle avventure (speriamo) del mese di Maggio.

 



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