martedì 27 aprile 2021

AviStorie di Urbanaria Follia - Tringa Blitz 2021


Era una notizia che aleggiava da tempo, veicolata da una progressiva disarmante sensazione di irrimediabile irreversibilità. Con la solita noncuranza per lungo tempo abbiamo tentato di trascurarne le avvisaglie, via via più concrete e consistenti. Un giorno alla volta abbiamo vissuto sospettosi il compiersi degli eventi, fino al momento in cui non è stato più possibile nascondersi vanamente all’evidenza. Ed ora ci troviamo di fronte al fatale evento compiuto. Ormai è assodato. Gli STRILLOZZI invaderanno il mondo.

Non ci resta che prenderla così. Con una vaneggiante ironia. Questa desolazione che inesorabile da mesi ci circonda. Siamo in castigo nel nostro angolino, è vero, senza superpoteri e senza fasulle deroghe alla libertà, reali o millantate che siano, ma il mondo intorno sembra comunque non voler sbocciare in quella desiderata primavera che tanto gradiremmo. Non uno splendido preludio dunque per l’URBAN BIRD BLITZ 2021 organizzato da EBN Italia nelle città (e nei paesi) per il fine settimana del 24 e 25 aprile. Solitari e sconsolati, limitati nei movimenti e consapevoli di una situazione migratoria estremamente critica, gli esploratori Tringa tuttavia non si tirano indietro nemmeno quest’anno. In testa Codroipo (Ud), con PiZonta, Pulotto e Renato (Castellani) a tenere alta la bandiera del FVG. A Udine, con Skody e Matteo (De Luca) alle prese con impegni lavorativi e familiari, restano solo Bruno (Dentesani) in bicicletta e il burbero orso a mezzo servizio. E mentre a Cividale del Friuli (Ud) il duo Zamò tentenna e nicchia, a Marta non resta altro che esplorare Pagnacco (Ud). Non mi dilungherò stavolta a raccontarvi le balzane avventure dell’intera brigata. Torneranno i giorni in cui potremo viverle insieme. E confidiamo che ci sia ancora qualcosa da osservare, qualcosa da ascoltare, qualcosa da vivere. Perché in questo momento, la sensazione di impotenza che proviamo è velata da una nostalgia incontenibile legata ad un mondo che sta rapidamente svanendo davanti ai nostri occhi. Nell’indifferenza di una società ottusa concentrata su valori inconsistenti, che non si accorge minimamente di quel periodico grattato suono che solitario rompe il silenzio senza rimedio.

Foto di Paolo Zonta

E allora, dicevamo, Codroipo, con le sue risorgive, le sue cave allagate, con il suo Tagliamento ed i suoi riordini fondiari intensamente coltivati.

Cartografia del comune di Codroipo elaborata da Marta Trombetta

Lo scorso anno a metà maggio la consolidata squadra inanellava un invidiabile bottino prossimo alle cento specie. Quest’anno, considerato il periodo potenziale, il risultato poteva addirittura essere migliore. Potenziale tuttavia non significa nulla. I migratori in FVG non sono arrivati. Ed i passeriformi sono estinti. So che mi considerate un dannato disfattista, e davvero vorrei esserlo. E confido insieme a voi che il tempo mi smentisca. Ad ogni modo, le forze della squadra capitanata da PiZonta portano comunque ad un lodevole ed insperato risultato. Dalle OCHE SELVATICHE in volo sul Tagliamento all’alba alla sagoma scura del MARANGONE MINORE, dal bagno di sabbia dei PASSERI D’ITALIA alla solitudine dello ZAFFERANO, dall’unico stremato STIACCINO alla coppia di OCCHIONI già alle prese con lo svezzamento dei pulli, fino all’ALLOCCO rintanato nel camino con gli allarmati MERLI a fargli da scorta… 

Foto di Paolo Zonta

Foto di Paolo Zonta

Foto di Paolo Zonta

Foto di Paolo Zonta

Foto di Paolo Zonta

Il punteggio finale si attesta sulle 92 specie (compreso il bistrattato PICCIONE DOMESTICO), nonostante le assenze di Starna, Quaglia, Airone guardabuoi, Albanella minore, Falco di palude, Falco cuculo, Picchio nero, Ballerina gialla, Pettirosso... tutte specie che sanno nascondersi bene per comparire quando non serve in mezzo alla strada... Bravi i tre Tringhi Codroipesi!

Foto di Pulotto

E brava anche Marta a Pagnacco, che nelle poche ore libere riesce comunque a concedersi un respiro lungo i sentieri segreti ed inesplorati del comune (più o meno, salvo incursori armati in deroga a cornacchie e gazze), cercando di illudersi che la migrazione esista ancora, sulle ali di STIACCINI e BALIE NERE. 53 specie in poche ore, da far invidia a collaudati e navigati esperti, altrochè!

Foto di Marta Trombetta

Foto di Marta Trombetta

Ed infine le dolenti note. Udine, ahimè. Ormai la conosciamo fin troppo bene. Non ha le risorse di mille e mille altre località. Le mancano le zone umide, tanto per cominciare. Considerato che il torrente Torre è in secca totale ed il Cormor vaneggia. Aggiungete poi la pianura che le fa da contorno e non regala ospiti che le pendici delle colline riescono a trascinare fino ai paesi più prossimi. E condite infine il tutto con la disarmante carestia di anime volanti che si protrae dall’autunno scorso mescolandola alla delirante scarsità di movimento migratorio delle ultime settimane. Otterrete un elenco di specie concretizzabile in poche pochissime ore, comprese FOLAGA, TUFFETTO ed ASTORE che hanno tutte le intenzioni di mettere su famiglia nel medesimo sito...  Elenco tuttavia privo di qualsiasi sorpresa e velleità, rappresentato da scarne immagini sfuocate di un universo immobile nella sua declinante rassegnazione. 







Il resto della giornata di sabato ed il tardo pomeriggio di domenica li trascorrerete alla ricerca spasmodica di quell’unico SALTIMPALO che potrebbe sopravvivere in tutto il comune. E non lo troverete. Lo osserverà Bruno, una comparsa effimera già svanita il giorno successivo. Una piccola digressione, in risposta a Steven che si interrogava sulla presenza di questa specie a Udine. Ora posso rispondere. Non esistono territori stabili. Durante la stagione fredda i SALTIMPALI sono comparse, più o meno stabili negli areali che si sono scelti. Fino a marzo, quando la migrazione a volte intensa ed estrema dei loro consimili se li trascina via. Fino alla metà di aprile sopravvivevano forse tre individui (o coppie) spariti anche loro a fine aprile. Confido che si nascondano, ma la mia fiducia è alquanto labile (similmente per PAVONCELLA e ALLODOLA delle quali si conservano solo miraggi ed inconsistenti memorie... e sospetto pure per GUFO COMUNE e BARBAGIANNI, di cui temo di aver trovato pochi giorni fa le ultime spoglie...) Da settimane perlustro i quadranti comunali alla ricerca di specie, ma il risultato è quanto mai deludente. Questo il parziale risultato di quanto finora raccolto, relativo ai nidificanti. Mancano ovviamente buona parte dei migratori. Ed alcune specie alle quali per ora non è stato attribuito un codice…

Numero specie nidificanti per quadrante 1x1 km fino al 26 aprile (elaborazione Marta Trombetta)

E non pensate che questa mappa sia il risultato di un impegno inconsistente. Potete confrontarla con le mappe delle specie che resistono ancora. Solo loro, nell'ordine. Il MERLO. Il COLOMBACCIO. La CORNACCHIA GRIGIA. La GAZZA. Il PICCIONE DOMESTICO. Li troverete ovunque, in numeri consistenti. Il resto no. Solo frugali spiccioli. Salvo qualche impavido conquistatore. No, basta con gli STRILLOZZI. Limitiamoci allo ZIGOLO NERO. Passato in dieci anni da una singola coppia ad una distribuzione quasi ubiquitaria. Forse farà da spalla allo STRILLOZZO nell’invasione del mondo.

Merlo

Colombaccio

Cornacchia grigia

Gazza

Piccione domestico

Zigolo Nero

Legenda della cartografia delle specie (nelle elaborazioni di Pulotto e Marta Trombetta)

E così, il tramonto di domenica ci accompagna disillusi al nostro cantuccio. Con un misero 73. Consapevoli tuttavia che anche fossimo stati in cinque, dieci, venti, cento ad esplorare il nostro piccolo universo, quella cifra sarebbe cambiata davvero di poco. Almeno quest’anno. Almeno in questi giorni. Ma non per questo volteremo le spalle alla nostra missione. Quella di continuare ad esplorare il mondo. Approfondire la conoscenza e condividerla, in tempo reale. In barba agli STRILLOZZI di corte.


Qui sotto l'elenco delle specie nei singoli comuni, con gli esploratori presenti nel corpo (o nello spirito). 


Codroipo

Alessandro Bertoli (Pulotto), Renato Castellani, Paolo Zonta

1. Cigno reale

2. Oca selvatica

3. Germano reale

4. Fagiano comune

5. Cormorano

6. Marangone minore

7. Nitticora

8. Garzetta

9. Airone bianco maggiore

10. Airone cenerino

11. Tuffetto

12. Nibbio bruno

13. Sparviere

14. Poiana

15. Gheppio

16. Gallinella d'acqua

17. Folaga

18. OCCHIONE

19. Corriere piccolo

20. Pavoncella

21. CAVALIERE D'ITALIA

22. Piro piro piccolo

23. Piro piro culbianco

24. Piro piro boschereccio

25. Combattente

26. Gabbiano comune

27. Zafferano

28. Gabbiano reale

(92. Piccione domestico)

29. Colombaccio

30. Tortora dal collare

31. Tortora selvatica

32. Cuculo

33. Assiolo

34. Civetta

35. Allocco

36. Gufo comune

37. Rondone comune

38. Martin pescatore

39. Upupa

40. PICCHIO CENERINO

41. Picchio verde

42. Picchio rosso maggiore

43. Cappellaccia

44. Tottavilla

45. Allodola

46. Topino

47. Rondine

48. Balestruccio

49. Prispolone

50. Cutrettola

51. Ballerina bianca

52. Usignolo

53. Codirosso spazzacamino

54. Codirosso comune

55. Stiaccino

56. Saltimpalo

57. Culbianco

58. Merlo

59. Tordo bottaccio

60. Usignolo di fiume

61. Beccamoschino

62. Forapaglie comune

63. Cannareccione

64. Capinera

65. Sterpazzola

66. Luì verde

67. Luì piccolo

68. Luì grosso

69. Balia nera

70. Codibugnolo

71. Cinciarella

72. Cinciallegra

73. Picchio muratore

74. Rampichino comune

75. Rigogolo

76. Ghiandaia

77. Gazza

78. Taccola

79. Cornacchia nera

80. Cornacchia grigia

81. Corvo imperiale

82. Storno

83. Passera d'Italia

84. Passera mattugia

85. Fringuello

86. Verzellino

87. Verdone

88. Cardellino

89. Zigolo giallo

90. Zigolo nero

91. Strillozzo



Pagnacco

Marta Trombetta

1. Germano reale

2. Fagiano comune

3. Airone cenerino

4. Sparviere

5. Poiana

6. Gheppio

7. Pavoncella

8. Gabbiano reale

(53. Piccione domestico)

9. Colombaccio

10. Tortora dal collare

11. Cuculo

12. Rondone comune

13. Upupa

14. Picchio verde

15. PICCHIO CENERINO

16. Picchio rosso maggiore

17. Rondine

18. Balestruccio

19. Prispolone

20. Ballerina gialla

21. Ballerina bianca

22. Usignolo

23. Pettirosso

24. Codirosso comune

25. Stiaccino 

26. Saltimpalo

27. Merlo

28. Tordo bottaccio

29. Capinera

30. Sterpazzola

31. Luì piccolo

32. Balia nera

33. Codibugnolo

34. Cincia bigia

35. Cinciarella

36. Cinciallegra

37. Picchio muratore

38. Rampichino comune

39. Ghiandaia

40. Gazza

41. Taccola

42. Cornacchia grigia

43. Storno

44. Passera d'Italia

45. Passera mattugia

46. Fringuello

47. Verzellino

48. Verdone

49. Cardellino

50. Frosone

51. Zigolo nero

52. Strillozzo



Udine 

Bruno Dentesani, Matteo Toller in presenza (e nello spirito Matteo De Luca, Matteo Skodler)

1. Germano reale

2. Quaglia

3. Fagiano comune

4. Airone guardabuoi

5. Airone cenerino

6. TUFFETTO

7. Falco di palude

8. ALBANELLA MINORE

9. ASTORE

10. Sparviere

11. Poiana

12. Gheppio

13. Gallinella d'acqua

14. FOLAGA

15. CORRIERE PICCOLO

16. ZAFFERANO

17. Gabbiano reale

(73. Piccione domestico)

18. Colombaccio

19. Tortora dal collare

20. Cuculo

21. Assiolo

22. Civetta

23. Rondone comune

24. PICCHIO CENERINO

25. Picchio verde

26. Picchio rosso maggiore

27. Cappellaccia

28. Tottavilla

29. Rondine

30. Balestruccio

31. Prispolone

32. Pispola (forse l'ultima)

33. Cutrettola

34. Ballerina gialla

35. Ballerina bianca

36. Pettirosso

37. Usignolo

38. Codirosso spazzacamino

39. Codirosso comune

40. Stiaccino

41. SALTIMPALO

42. Culbianco

43. Merlo

44. Tordo bottaccio

45. Beccamoschino

46. Capinera

47. BIGIARELLA

48. Sterpazzola

49. Luì verde

50. Luì piccolo

51. Luì grosso

52. Balia nera

53. Codibugnolo

54. Cinciarella

55. Cinciallegra

56. Rampichino comune

57. AVERLA PICCOLA

58. Ghiandaia

59. Gazza

60. Taccola

61. Cornacchia nera

62. Cornacchia grigia

63. Storno

64. Passera d'Italia / europea

65. Passera mattugia

66. Fringuello

67. Verzellino

68. Verdone

69. Cardellino

70. Frosone

71. Zigolo nero

72. Strillozzo 














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