Vi
ricordate gli anni in cui eravamo felici? Anche se la memoria comincia a
trasformarsi in nebbia e cancella i lineamenti dei ricordi, inesorabilmente, ad
uno ad uno, sono sicuro che un accenno di malinconico sorriso sarà la vostra
risposta a questa domanda. Certo che ce li ricordiamo quegli anni. Qualcuno
sarebbe tentato di dire “Erano gli anni in cui non sapevamo di essere felici”.
E invece no, lo sapevamo eccome. Abbiamo trascorso giornate a rendercene conto.
Abbiamo accumulato un gruzzolo di istanti, giorni, settimane, mesi, forse anni
felici. E ora li stiamo spendendo. Con questo accenno di sorriso malinconico
per ogni briciola di meraviglia che ce ne risveglia il ricordo, come bambini davanti all’incanto di una maschera di
carnevale in anticipo, mentre una vocina interiore ci sussurra “Ce li faremo
bastare”.

La maschera della PESCIAIOLA maschio - Foto di Pietro Zamò
E’
vero, siamo stati felici. Esisteva una condizione che ci permetteva di esserlo.
La spensieratezza. Ora ci restano solo piccoli spiragli di questa spensieratezza.
Piccoli istanti in cui tutti i pensieri scompaiono. Piccoli istanti in cui una
meraviglia compare e ci sorprende, ci lascia senza parole e senza pensieri e ci
trascina, per un istante, fuori dallo spazio e dal tempo. Abbiamo un vitale
bisogno di questi istanti. Briciole nell’Universo eppure, per noi, così
importanti. Attimi insignificanti e casuali che si trasformano in emozioni. Il
sorriso malinconico prende vigore e ci riempie gli occhi di luce quando
riusciamo a trasformare tutto questo in un dono per gli altri. E allora
facciamolo. Davvero. Concediamoci il lusso di prenderci una pausa, solo per
sorridere alla meraviglia. Una breve pausa per una breve carrellata di
meraviglie. Avete voglia di cominciare dalla PESCIAIOLA?

PESCIAIOLA maschio - Foto di Pietro Zamò 
PESCIAIOLA maschio - Foto di Bruno Delbianco 
PESCIAIOLA maschio - Foto di Simone Scognamiglio 
PESCIAIOLA maschio - Foto di Simone Scognamiglio 
PESCIAIOLA maschio - Foto di Simone Scognamiglio
Un
maschio addirittura. Come non se ne vedevano da anni. Trovato da Adalberto da
Walderstein in RNR Valle Cavanata (Go). Per alcune ore ha donato gioia a una
nutrita schiera di spettatori, prima di dileguarsi come un fantasma
nell’oscurità. Un destino condiviso con quasi tutte le altre PESCIAIOLE
comparse durante il mese (mai così tante) in località sperdute e casuali,
spesso solo per pochi istanti, eccezion fatta per quella pordenonese (seconda
per la provincia?) che nonostante i tentativi di insidiarla da parte di
maldestri irrispettosi (sconosciuti) avventori, si è intrattenuta per più
giorni nella stessa vascona da bagno.

PESCIAIOLA pordenonese - Foto di Flavio Consonni PESCIAIOLA smarrita - Foto di Angelo Formentin
Simile
strategia per le Morette codone di Monfalcone (Go), comparse tra i flutti per
alcuni istanti in giorni diversi, giusto il tempo per farsi ammirare soltanto
da chi, in quel momento, aveva voltato casualmente la testa verso di loro (come
ben sanno i convenuti per l’evento Swarovski & EBN Italia).
https://tringa-fvg.blogspot.com/2026/01/evento-swaroski-optik-ebn-italia-tringa.html
E
poi via, nello spazio tempo dell’altrove, ovunque esso sia.

MORETTE CODONE - Foto di Davide Scridel 
MORETTE CODONE - Foto di Davide Scridel
Per non essere da meno, anche un’OCA COLLOROSSO ha deciso di proporre il medesimo spettacolo. Si è esibita sul palco delle FAVOLE (diciamo per comodità in comune di Carlino (Ud)) per due giorni consecutivi agli occhi di un Angelo, per poi volare in cielo e non tornare più.
OCA COLLOROSSO & Co. - Foto di Angelo Formentin Trova l'OCA COLLOROSSO - Foto di Angelo Formentin
E sullo stesso palco comunale di Carlino (Ud) si sono esibite (in questo caso davvero solo per una manciata di istanti) una decina di PASSERE SARDE. Quando si dice che anche un passero può sorprenderci. Forse le abbiamo trascurate in tutti questi anni, ma le segnalazioni regionali documentate si contano su tre (?) dita di una mano.
| PASSERE SARDE a sorpresa |
Se
dovessimo provare a dare un nome a queste evanescenti (e sorprendenti) comparse
potremmo definirle “Aurore di Protoni” come quella ripresa da Ivano dal
Tagliamento di Valeriano (Pn) il 19 gennaio. Anche questa, una meraviglia del
cielo.

Aurora di Protoni - Foto di Ivano Candon
Evanescenti
meraviglie di cui, come detto, abbiamo vitale bisogno. Eppure non sempre ci è
data la fortuita possibilità di presenziare alle loro estemporanee
manifestazioni. Che alternativa abbiamo? Quella di ripiegare sugli ospiti fissi.
Potreste pensare che ritornare sui propri passi possa essere meno strabiliante
ma, fidatevi, un sorriso questi straordinari ospiti sono in grado di
strapparvelo lo stesso. Come qualcuno a loro è in grado di strappare le penne
della coda, lasciando soltanto due residue timoniere. Ma il nostro LUI’ SCURO
di San Vito al Tagliamento (Pn) nonostante la coda estorta resiste impavido
nello stesso sito da più di un mese ed è diventato, apparentemente, meno timido,
concedendosi allo scoperto più a lungo dei primi giorni.

LUI' SCURO (con coda) - Foto di Stephen Harris (tramite Enrico Castellucci) 
LUI' SCURO (con coda) - Foto di Stephen Harris (tramite Enrico Castellucci)
Alcune
foto scattate ultimamente sono davvero splendide, ma sono sicuro che il sorriso
(malinconico e accennato) vi riempirà comunque il cuore con gli scatti di
Pulotto e PiZonta in quei primi appostamenti di mortificante ricerca.
Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Pulotto Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Pulotto Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Paolo Zonta Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Paolo Zonta
Un
mese di LUI’ SCURO. Dovrebbe essere un nuovo record di permanenza per l’Italia.
Che poi, con la coda martoriata forse sarà costretto a prolungare la sua
vacanza… Ma anche (quasi) due mesi di TORTORA ORIENTALE (sempre a San Vito al
Tagliamento (Pn)) potrebbero essere un altro record. E la sua eleganza continua
a sorprenderci.
TORTORA ORIENTALE - Foto di Paolo Zonta 
TORTORA ORIENTALE - Foto di Simone Scognamiglio
A
proposito di permanenza prolungata, i CALANDRI MAGGIORI di Maniago (Pn) hanno
superato i tre mesi di presenza nello stesso sito. Non sarà un record italiano,
ma di sicuro per il FVG non credo siano noti precedenti simili (documentati e
condivisi).

CALANDRO MAGGIORE - Foto di Simone Scognamiglio 
CALANDRI MAGGIORI - Foto di Simone Scognamiglio 
CALANDRI MAGGIORI - Foto di Simone Scognamiglio
Loro
sono i protagonisti, non dimentichiamolo mai. E noi, fortunati testimoni di
questi prodigiosi spettacoli, abbiamo un obbligo nei loro confronti. Di
documentare la loro esistenza. Per loro, per noi, per i posteri, affinché ne
resti traccia concreta. Possiamo farlo mensilmente…
O
annualmente…
https://tringa-fvg.blogspot.com/2026/01/avifauna-del-friuli-venezia-giulia.html
L’importante
è ricordarsi di documentare. Perché gli abbagli sono all’ordine del giorno. La
vecchia scuola deve servirci, in questo, di fondamentale esempio e insegnamento.
Basterebbe fare un piccolo passo indietro nella nostra presunzione. Il pensiero
“Non serve documentare, osservo uccelli da innumerevoli anni, so riconoscere
perfettamente questa specie” deve diventare un traumatico ricordo e la
testimonianza della nostra ingenuità. Commettiamo errori. Continuamente. Ma ci
fa comodo pensare che se non li documentiamo nessuno potrà mai saperlo. E noi
continueremo a risultare infallibili. E qui il malinconico accennato sorriso
diventa quasi un ghigno. Perché l’animo umano non può essere cambiato,
nonostante i ripetuti esempi. E l’umiltà, anche in questo campo, non si impara.
Scusateci, in anticipo, se continueremo a essere scettici nei confronti delle
rarità “viste bene” ma non documentate. O peggio. Delle rarità documentate
altrove rispetto al sito in cui si trovano. Non sarebbe la prima volta che
succede. Potremmo mettervi in guardia su una rischiosa (attuale) presenza. In
Slovenia, a meno di un chilometro dal confine triestino, da qualche settimana è
presente un PICCHIO MURATORE DI ROCCIA. Sconfinasse in Italia sarebbe la prima
osservazione mai registrata. Ecco. Fate attenzione che non capiti che qualcuno
lo fotografi in Slovenia e dica di averlo osservato in Italia. I saggi narrano,
come detto, che non sarebbe la prima volta che accade. Siete tutti avvisati. Ad
ogni modo, noi lo aspetteremo in Italia, con i piedi sul confine, con la
speranza che davvero abbia voglia di venirci a salutare.

PICCHIO MURATORE DI ROCCIA sloveno - Foto di Stefano Sava
Succederà?
Non siamo in grado di dirvelo. Dovesse capitare entro i prossimi quindici giorni
sarebbe ancora in tempo per far parte della lista (sempre più lunga) degli
ospiti della Stagione Fredda. Andrebbe ad affiancare uno degli ultimi arrivati.
Lo STIACCINO (ma vi pare, uno STIACCINO a gennaio?).

STIACCINO - Foto di Luca Rossi
Come
al solito, siete tutti invitati a partecipare alle nostre esplorazioni. Stiamo
elaborando i dati degli ultimi due anni. Possiamo già fornirvi una mappa
regionale (5km x 5km) aggiornata della Stagione Fredda.

Due anni di Stagione Fredda - Elaborazione dati di Pulotto e Marta Trombetta
E’
vero. Ci restano da esplorare diverse zone montane quasi inaccessibili durante
l’inverno. Siamo (e siete) ancora in tempo per farlo. Saranno anche silenziose
e desertiche, ma qualche piccola sorpresa potrebbero regalarvela.

CROCIERI - Foto di Simone Scognamiglio 
NOCCIOLAIA - Foto di Simone Scognamiglio 
PEPPOLE - Foto di Simone Scognamiglio
Che
poi, allo stesso tempo, le sorprese (montane) potrebbero comparirvi tra i piedi
o sulla testa a poca distanza da casa…

SORDONE tra i piedi - Foto di Simone Scognamiglio SORDONE tra i piedi - Foto di Paolo Utmar 
SORDONE tra i piedi - Foto di Stefano Sava 
SORDONE tra i piedi - Foto di Stefano Sava 
RONDINE MONTANA sopra la testa - Foto di Simone Scognamiglio
Magari
lungo quella stessa strada che percorrete tutti i giorni da anni. Vi ricordate
che anche i passeri ci possono ancora sorprendere. Specie se sono solitari.

Lasciarsi sorprendere dal PASSERI SOLITARI urbani - Foto di Stefano Sava
Per
i più curiosi poi, un’anticipazione di tutto il resto, per darvi un’idea della
copertura raggiunta sul territorio in soli due anni di raccolta dati (con un grazie
di cuore, davvero, a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di
questo risultato). Visto che qualcuna canta già da settimane, potrebbe venirvi
voglia di conoscere la distribuzione (in tutte le stagioni) della CAPINERA.

Due anni di CAPINERE - Elaborazione dati di Pulotto e Marta Trombetta
Ma
non corriamo troppo. Abbiamo ancora quindici giorni di Stagione Fredda da
esplorare. Approfittiamone. Le giornate si allungano. Abbiamo più tempo per
stanare i (piccoli) passeriformi superstiti.

AVERLA MAGGIORE - Foto di Simone Scognamiglio 
LUI' PICCOLO - Foto di Luca Rossi 
LUI' PICCOLO - Foto di Simone Scognamiglio 
REGOLO - Foto di Bruno Delbianco SALTIMPALO - Foto di Angelo Formentin CINCIARELLA - Foto di Paolo Zonta 
LUCHERINO - Foto di Luca Rossi ZIGOLO NERO - Foto di Angelo Formentin
Infiltrati
in mezzo a loro (e sempre curiosi) i picchi cominciano a muoversi, a
riscaldarsi tra inseguimenti, tambureggiamenti e canti.
PICCHIO ROSSO MINORE in giù - Foto di Matteo De Luca 
PICCHIO ROSSO MINORE dietro - Foto di Stefano Sava 
PICCHIO ROSSO MINORE in su - Foto di Simone Scognamiglio 
PICCHIO ROSSO MAGGIORE su - Foto di Bruno Delbianco 
PICCHIO ROSSO MAGGIORE giù - Foto di Stefano Sava
Nel
contempo, i (più) grandi (e tenebrosi) passeriformi danno inizio alle loro
danze. Alcuni (i Sovrani dell’Impero) si apprestano a ristabilire il loro
Regno, altri (i Comuni Mortali) si radunano nottetempo suscitando suggestione
nei passanti, approntandosi a intraprendere il loro viaggio verso nord.

CORVO IMPERIALE - Foto di Simone Scognamiglio 
CORVO IMPERIALE - Foto di Bruno Delbianco 
CORVO COMUNE - Foto di Luca Rossi 
CORVO COMUNE - Foto di Simone Scognamiglio 
CORVI COMUNI - Foto di Bruno Delbianco 
CORVO COMUNE - Foto di Bruno Delbianco
E
i rapaci, in tutto questo? Se ne stanno a guardare, ovviamente. Pronti a
sfruttare ogni potenziale distrazione.

ASTORE - Foto di Flavio Consonni ASTORE - Foto di Matteo De Luca 
SPARVIERE - Foto di Bruno Delbianco 
AQUILA REALE - Foto di Simone Scognamiglio 
ALBANELLA REALE - Foto di Bruno Delbianco 
FALCO DI PALUDE - Foto di Simone Scognamiglio 
FALCO DI PALUDE - Foto di Giosuè Cuccurullo 
POIANA - Foto di Bruno Delbianco
Occhio,
ancora una volta, che la distrazione potrebbe essere proprio la nostra. Fate
tesoro dell’insegnamento della Poiana pagliaccio. L’apparenza potrebbe trarci
in inganno, da vicino e da lontano, allenati o novizi. I nostri amici volatili
sono ingannevoli per natura. E i rapaci non sono da meno, ne convenite con noi?

La POIANA Pagliaccio vestita da Aquila minore - Foto di Bruno Delbianco
Inganno
per inganno, vi concediamo anche stavolta una settimana per rispondere ai quiz
mensili nelle due versioni: “Indovina la specie” e “Indovina le due specie in
una”.

QUIZ 1 - Foto di Stefano Sava Quiz 2 - Foto di Paolo Utmar
E
in un balzo, siamo arrivati alla fine.

CAPRIOLO - Foto di Bruno Delbianco
Alla
fine del mese, ma non alla fine del resoconto. Non avete come la sensazione che
manchi ancora qualcosa? Qualcosa di cruciale? Qualcosa che è il vero nocciolo
del mese di gennaio, soprattutto per quanto riguarda gli uccelli acquatici? Ma
certo che manca qualcosa! Manca il passatempo preferito di gennaio, il giochino
mensile, il tormento di ogni appassionato. Non ditemi che non sapete di cosa
stiamo parlando, suvvia. Il mese di gennaio è famoso per questo. Ve lo dobbiamo
dire? Sul serio? Non l’avete già indovinato? Gennaio… Uccelli acquatici... Non
ci arrivate proprio? E sia allora. Dai. Ve lo diciamo. Stiamo parlando di “Stana
il BECCACCINO”! Davvero non avevate capito? (con video di Ivano Candon e
Luciano Silei).
BECCACCINI & Co. - Foto di Matteo De Luca BECCACCINO! (cit. UP!) 
BECCACCINO - Foto di Giosuè Cuccurullo 
BECCACCINO - Foto di Stefano Sava 
BECCACCINO - Foto di Stefano Sava 
BECCACCINO - Foto di Ivano Candon
Mica
stavate pensando ad altro vero? O sì? Mannaggia, ci avete sgamato. Stavamo
pazziando (scherzo di Carnevale!). Mica ci siamo dimenticati davvero. In
gennaio ci sarebbe quella spinosa questione dei censimenti IWC degli uccelli acquatici
svernanti. Avete voglia di tuffarvi insieme a noi in questo umido guazzabuglio?

I Gabbiani sono Tonnati - Foto di Stefano Sava 
Si fa presto a dire Cetacei - Foto di Davide Scridel
Insomma,
cosa volete sapere di questi IWC che non sia già stato detto e ribadito in più
occasioni? Volete sentirvi dire che fa freddo?
FENICOTTERO & Neve - Foto di Paolo Utmar
Volete
sentirvi dire che non importa quanto pensiate di contare davvero in questo
contesto, tanto la stima (nei vostri confronti) sarà comunque errata (e,
spesso, immeritata)?

Alle FOLAGHE la nostra stima - Foto di Renato Castellani Conta le AVOCETTE - Foto di Matteo De Luca
Volete
sentirvi dire che gli uccelli hanno le ali e che non fate la dovuta attenzione
si sposteranno prima che abbiate fatto in tempo a dar loro nomi e numeri?
MORIGLIONI & Intrusi - Foto di Paolo Zonta
Volete
sentirvi dire che i GABBIANI sono uno diverso dall’altro e nella maggior parte
dei casi potreste averli identificati in modo errato?

GAVINA & GABBIANO COMUNE - Foto di Flavio Consonni 
GAVINE tra i Reali - Foto di Bruno Delbianco GABBIANI PONTICI & Co. (anelli inclusi) 
Il volo del GABBIANO PONTICO - Foto di Flavio Consonni
Volete
sentirvi dire che le OCHE, anche se le contate una per una dall’inizio alla
fine ripetutamente, alla fine saranno molte di più e gli intrusi si
nasconderanno sempre in fondo a sinistra?
OCHE LOMBARDELLE e intrusi (in fondo a sinistra) - Foto di Matteo De Luca OCA GRANAIOLA in fondo a sinistra - Foto di Silvano Candotto
Immagino
di no, sono tutte cose che già sapete. Vediamo allora se possiamo aggiungere
qualcosa di nuovo, in tema carnevalesco, che possa esservi utile. Per esempio che QUATTROCCHI sono
meglio di due?

QUATTROCCHI - Foto di Flavio Consonni QUATTROCCHI - Foto di Matteo De Luca QUATTROCCHI - Foto di Paolo Utmar 
QUATTROCCHI - Foto di Bruno Delbianco QUATTROCCHI - Foto di Matteo De Luca
Che
“Né di Venere né di Marte non si SPOSA e non si MANDARINA”?
Il marito della (ANATRA) SPOSA ANATRA SPOSA - Foto di Paolo Zonta 
ANATRA MANDARINA - Foto di Stefano Sava
Che
nelle nostre Favole gli ORCHI non sono sempre i cattivi?

ORCHI MARINI - Foto di Simone Scognamiglio
Che
se agli uomini piacciono le bionde, noi che preferiamo le MORETTE cosa siamo?
MORETTA GRIGIA sonnacchiosa MORETTE TABACCATE & Co. - Foto di Paolo Utmar
Che
non tutte le SPATOLE si trovano in ferramenta?
SPATOLA in gabbiata nella vigna SPATOLA a mollo - Foto di Paolo Utmar
Che
il CHIURLO MAGGIORE non è più alto in grado del CHIURLO PICCOLO?

CHIURLO MAGGIORE - Foto di Giosuè Cuccurullo CHIURLO PICCOLO rarità svernante - Foto di Paolo Utmar
Che
dare del CORNUTO a uno SVASSO è discriminante quanto dargli del COLLOROSSO?

SVASSO CORNUTO - Foto di Stefano Sava 
SVASSO CORNUTO - Foto di Simone Scognamiglio 
SVASSI CORNUTI - Foto di Simone Scognamiglio 
SVASSO COLLOROSSO - Foto di Flavio Consonni 
SVASSO COLLOROSSO - Foto di Simone Scognamiglio SVASSO COLLOROSSO - Foto di Paolo Utmar 
SVASSO COLLOROSSO - Foto di Davide Scridel
Che
unA STROLAGA, MINORE o MEZZANA che sia, non sa farvi l’oroscopo?

STROLAGA MINORE crestata - Foto di Massimo Bozza 
STROLAGHE MEZZANE in processione - Foto di Simone Scognamiglio
Che
un CIUFFO non basta a rendervi MARANGONI?

SMERGHI MAGGIORI si fanno lo shampoo - Foto di Bruno Delbianco 
SMERGO MINORE dal ciuffo - Foto di Bruno Delbianco 
CORMORANO dal ciuffo - Foto di Bruno Delbianco MARANGONI DAL CIUFFO & Co. - Foto di Paolo Utmar
Che
l’IBIS SACRO in regione FVG è oggetto di un piano di abbattimento in deroga
attivo da anni? Ah, ecco sì, magari questo sarebbe proprio il caso che si
sapesse. Perché mi pare che sull’argomento più di qualcuno faccia ancora una
gran confusione…

IBIS SACRO - Foto di Simone Scognamiglio
E
poi basta davvero. Liberi tutti adesso. Andate di corsa a godervi lo
spettacolo. Con un sorriso appena appena meno malinconico. E un regale balzo
verso l’infinito e oltre.
CIGNO REALE - Foto di Paolo Zonta

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