domenica 1 febbraio 2026

Resoconto Mensile Tringa - Gennaio 2026

 

Vi ricordate gli anni in cui eravamo felici? Anche se la memoria comincia a trasformarsi in nebbia e cancella i lineamenti dei ricordi, inesorabilmente, ad uno ad uno, sono sicuro che un accenno di malinconico sorriso sarà la vostra risposta a questa domanda. Certo che ce li ricordiamo quegli anni. Qualcuno sarebbe tentato di dire “Erano gli anni in cui non sapevamo di essere felici”. E invece no, lo sapevamo eccome. Abbiamo trascorso giornate a rendercene conto. Abbiamo accumulato un gruzzolo di istanti, giorni, settimane, mesi, forse anni felici. E ora li stiamo spendendo. Con questo accenno di sorriso malinconico per ogni briciola di meraviglia che ce ne risveglia il ricordo, come  bambini davanti all’incanto di una maschera di carnevale in anticipo, mentre una vocina interiore ci sussurra “Ce li faremo bastare”.

 

La maschera della PESCIAIOLA maschio - Foto di Pietro Zamò

E’ vero, siamo stati felici. Esisteva una condizione che ci permetteva di esserlo. La spensieratezza. Ora ci restano solo piccoli spiragli di questa spensieratezza. Piccoli istanti in cui tutti i pensieri scompaiono. Piccoli istanti in cui una meraviglia compare e ci sorprende, ci lascia senza parole e senza pensieri e ci trascina, per un istante, fuori dallo spazio e dal tempo. Abbiamo un vitale bisogno di questi istanti. Briciole nell’Universo eppure, per noi, così importanti. Attimi insignificanti e casuali che si trasformano in emozioni. Il sorriso malinconico prende vigore e ci riempie gli occhi di luce quando riusciamo a trasformare tutto questo in un dono per gli altri. E allora facciamolo. Davvero. Concediamoci il lusso di prenderci una pausa, solo per sorridere alla meraviglia. Una breve pausa per una breve carrellata di meraviglie. Avete voglia di cominciare dalla PESCIAIOLA?


PESCIAIOLA maschio - Foto di Pietro Zamò

PESCIAIOLA maschio - Foto di Bruno Delbianco

PESCIAIOLA maschio - Foto di Simone Scognamiglio

PESCIAIOLA maschio - Foto di Simone Scognamiglio

PESCIAIOLA maschio - Foto di Simone Scognamiglio

Un maschio addirittura. Come non se ne vedevano da anni. Trovato da Adalberto da Walderstein in RNR Valle Cavanata (Go). Per alcune ore ha donato gioia a una nutrita schiera di spettatori, prima di dileguarsi come un fantasma nell’oscurità. Un destino condiviso con quasi tutte le altre PESCIAIOLE comparse durante il mese (mai così tante) in località sperdute e casuali, spesso solo per pochi istanti, eccezion fatta per quella pordenonese (seconda per la provincia?) che nonostante i tentativi di insidiarla da parte di maldestri irrispettosi (sconosciuti) avventori, si è intrattenuta per più giorni nella stessa vascona da bagno.

 

PESCIAIOLA pordenonese - Foto di Flavio Consonni

PESCIAIOLA smarrita - Foto di Angelo Formentin

Simile strategia per le Morette codone di Monfalcone (Go), comparse tra i flutti per alcuni istanti in giorni diversi, giusto il tempo per farsi ammirare soltanto da chi, in quel momento, aveva voltato casualmente la testa verso di loro (come ben sanno i convenuti per l’evento Swarovski & EBN Italia).

https://tringa-fvg.blogspot.com/2026/01/evento-swaroski-optik-ebn-italia-tringa.html

E poi via, nello spazio tempo dell’altrove, ovunque esso sia.

 

MORETTE CODONE - Foto di Davide Scridel

MORETTE CODONE - Foto di Davide Scridel

Per non essere da meno, anche un’OCA COLLOROSSO ha deciso di proporre il medesimo spettacolo. Si è esibita sul palco delle FAVOLE (diciamo per comodità in comune di Carlino (Ud)) per due giorni consecutivi agli occhi di un Angelo, per poi volare in cielo e non tornare più.


OCA COLLOROSSO & Co. - Foto di Angelo Formentin

Trova l'OCA COLLOROSSO - Foto di Angelo Formentin

E sullo stesso palco comunale di Carlino (Ud) si sono esibite (in questo caso davvero solo per una manciata di istanti) una decina di PASSERE SARDE. Quando si dice che anche un passero può sorprenderci. Forse le abbiamo trascurate in tutti questi anni, ma le segnalazioni regionali documentate si contano su tre (?) dita di una mano.

PASSERE SARDE a sorpresa

PASSERE SARDE a sorpresa



Se dovessimo provare a dare un nome a queste evanescenti (e sorprendenti) comparse potremmo definirle “Aurore di Protoni” come quella ripresa da Ivano dal Tagliamento di Valeriano (Pn) il 19 gennaio. Anche questa, una meraviglia del cielo.

 

Aurora di Protoni - Foto di Ivano Candon

Evanescenti meraviglie di cui, come detto, abbiamo vitale bisogno. Eppure non sempre ci è data la fortuita possibilità di presenziare alle loro estemporanee manifestazioni. Che alternativa abbiamo? Quella di ripiegare sugli ospiti fissi. Potreste pensare che ritornare sui propri passi possa essere meno strabiliante ma, fidatevi, un sorriso questi straordinari ospiti sono in grado di strapparvelo lo stesso. Come qualcuno a loro è in grado di strappare le penne della coda, lasciando soltanto due residue timoniere. Ma il nostro LUI’ SCURO di San Vito al Tagliamento (Pn) nonostante la coda estorta resiste impavido nello stesso sito da più di un mese ed è diventato, apparentemente, meno timido, concedendosi allo scoperto più a lungo dei primi giorni.

 

LUI' SCURO (con coda) - Foto di Stephen Harris (tramite Enrico Castellucci)

LUI' SCURO (con coda) - Foto di Stephen Harris (tramite Enrico Castellucci)

Alcune foto scattate ultimamente sono davvero splendide, ma sono sicuro che il sorriso (malinconico e accennato) vi riempirà comunque il cuore con gli scatti di Pulotto e PiZonta in quei primi appostamenti di mortificante ricerca.

 

Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Pulotto

Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Pulotto

Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Paolo Zonta

Primissime immagini del LUI' SCURO (con coda) - Foto di Paolo Zonta

Un mese di LUI’ SCURO. Dovrebbe essere un nuovo record di permanenza per l’Italia. Che poi, con la coda martoriata forse sarà costretto a prolungare la sua vacanza… Ma anche (quasi) due mesi di TORTORA ORIENTALE (sempre a San Vito al Tagliamento (Pn)) potrebbero essere un altro record. E la sua eleganza continua a sorprenderci.

 

TORTORA ORIENTALE - Foto di Paolo Zonta

TORTORA ORIENTALE - Foto di Simone Scognamiglio

A proposito di permanenza prolungata, i CALANDRI MAGGIORI di Maniago (Pn) hanno superato i tre mesi di presenza nello stesso sito. Non sarà un record italiano, ma di sicuro per il FVG non credo siano noti precedenti simili (documentati e condivisi).

 

CALANDRO MAGGIORE - Foto di Simone Scognamiglio

CALANDRI MAGGIORI - Foto di Simone Scognamiglio

CALANDRI MAGGIORI - Foto di Simone Scognamiglio


Loro sono i protagonisti, non dimentichiamolo mai. E noi, fortunati testimoni di questi prodigiosi spettacoli, abbiamo un obbligo nei loro confronti. Di documentare la loro esistenza. Per loro, per noi, per i posteri, affinché ne resti traccia concreta. Possiamo farlo mensilmente…

 


O annualmente…

https://tringa-fvg.blogspot.com/2026/01/avifauna-del-friuli-venezia-giulia.html

L’importante è ricordarsi di documentare. Perché gli abbagli sono all’ordine del giorno. La vecchia scuola deve servirci, in questo, di fondamentale esempio e insegnamento. Basterebbe fare un piccolo passo indietro nella nostra presunzione. Il pensiero “Non serve documentare, osservo uccelli da innumerevoli anni, so riconoscere perfettamente questa specie” deve diventare un traumatico ricordo e la testimonianza della nostra ingenuità. Commettiamo errori. Continuamente. Ma ci fa comodo pensare che se non li documentiamo nessuno potrà mai saperlo. E noi continueremo a risultare infallibili. E qui il malinconico accennato sorriso diventa quasi un ghigno. Perché l’animo umano non può essere cambiato, nonostante i ripetuti esempi. E l’umiltà, anche in questo campo, non si impara. Scusateci, in anticipo, se continueremo a essere scettici nei confronti delle rarità “viste bene” ma non documentate. O peggio. Delle rarità documentate altrove rispetto al sito in cui si trovano. Non sarebbe la prima volta che succede. Potremmo mettervi in guardia su una rischiosa (attuale) presenza. In Slovenia, a meno di un chilometro dal confine triestino, da qualche settimana è presente un PICCHIO MURATORE DI ROCCIA. Sconfinasse in Italia sarebbe la prima osservazione mai registrata. Ecco. Fate attenzione che non capiti che qualcuno lo fotografi in Slovenia e dica di averlo osservato in Italia. I saggi narrano, come detto, che non sarebbe la prima volta che accade. Siete tutti avvisati. Ad ogni modo, noi lo aspetteremo in Italia, con i piedi sul confine, con la speranza che davvero abbia voglia di venirci a salutare.

 

PICCHIO MURATORE DI ROCCIA sloveno - Foto di Stefano Sava

Succederà? Non siamo in grado di dirvelo. Dovesse capitare entro i prossimi quindici giorni sarebbe ancora in tempo per far parte della lista (sempre più lunga) degli ospiti della Stagione Fredda. Andrebbe ad affiancare uno degli ultimi arrivati. Lo STIACCINO (ma vi pare, uno STIACCINO a gennaio?).

 

STIACCINO - Foto di Luca Rossi

Come al solito, siete tutti invitati a partecipare alle nostre esplorazioni. Stiamo elaborando i dati degli ultimi due anni. Possiamo già fornirvi una mappa regionale (5km x 5km) aggiornata della Stagione Fredda.

 

Due anni di Stagione Fredda - Elaborazione dati di Pulotto e Marta Trombetta

E’ vero. Ci restano da esplorare diverse zone montane quasi inaccessibili durante l’inverno. Siamo (e siete) ancora in tempo per farlo. Saranno anche silenziose e desertiche, ma qualche piccola sorpresa potrebbero regalarvela.

 

CROCIERI - Foto di Simone Scognamiglio

NOCCIOLAIA - Foto di Simone Scognamiglio

PEPPOLE - Foto di Simone Scognamiglio

Che poi, allo stesso tempo, le sorprese (montane) potrebbero comparirvi tra i piedi o sulla testa a poca distanza da casa…

 

SORDONE tra i piedi - Foto di Simone Scognamiglio

SORDONE tra i piedi - Foto di Paolo Utmar

SORDONE tra i piedi - Foto di Stefano Sava

SORDONE tra i piedi - Foto di Stefano Sava

RONDINE MONTANA sopra la testa - Foto di Simone Scognamiglio

Magari lungo quella stessa strada che percorrete tutti i giorni da anni. Vi ricordate che anche i passeri ci possono ancora sorprendere. Specie se sono solitari.

 

Lasciarsi sorprendere dal PASSERI SOLITARI urbani - Foto di Stefano Sava

Per i più curiosi poi, un’anticipazione di tutto il resto, per darvi un’idea della copertura raggiunta sul territorio in soli due anni di raccolta dati (con un grazie di cuore, davvero, a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato). Visto che qualcuna canta già da settimane, potrebbe venirvi voglia di conoscere la distribuzione (in tutte le stagioni) della CAPINERA.

 

Due anni di CAPINERE - Elaborazione dati di Pulotto e Marta Trombetta

Ma non corriamo troppo. Abbiamo ancora quindici giorni di Stagione Fredda da esplorare. Approfittiamone. Le giornate si allungano. Abbiamo più tempo per stanare i (piccoli) passeriformi superstiti.

 

AVERLA MAGGIORE - Foto di Simone Scognamiglio

LUI' PICCOLO - Foto di Luca Rossi

LUI' PICCOLO - Foto di Simone Scognamiglio

REGOLO - Foto di Bruno Delbianco

SALTIMPALO - Foto di Angelo Formentin

CINCIARELLA - Foto di Paolo Zonta

LUCHERINO - Foto di Luca Rossi

ZIGOLO NERO - Foto di Angelo Formentin

Infiltrati in mezzo a loro (e sempre curiosi) i picchi cominciano a muoversi, a riscaldarsi tra inseguimenti, tambureggiamenti e canti.

 

PICCHIO ROSSO MINORE in giù - Foto di Matteo De Luca

PICCHIO ROSSO MINORE dietro - Foto di Stefano Sava

PICCHIO ROSSO MINORE in su - Foto di Simone Scognamiglio

PICCHIO ROSSO MAGGIORE su - Foto di Bruno Delbianco

PICCHIO ROSSO MAGGIORE giù - Foto di Stefano Sava

Nel contempo, i (più) grandi (e tenebrosi) passeriformi danno inizio alle loro danze. Alcuni (i Sovrani dell’Impero) si apprestano a ristabilire il loro Regno, altri (i Comuni Mortali) si radunano nottetempo suscitando suggestione nei passanti, approntandosi a intraprendere il loro viaggio verso nord.

 

CORVO IMPERIALE - Foto di Simone Scognamiglio

CORVO IMPERIALE - Foto di Bruno Delbianco

CORVO COMUNE - Foto di Luca Rossi

CORVO COMUNE - Foto di Simone Scognamiglio

CORVI COMUNI - Foto di Bruno Delbianco

CORVO COMUNE - Foto di Bruno Delbianco

E i rapaci, in tutto questo? Se ne stanno a guardare, ovviamente. Pronti a sfruttare ogni potenziale distrazione.

 

ASTORE - Foto di Flavio Consonni

ASTORE - Foto di Matteo De Luca

SPARVIERE - Foto di Bruno Delbianco

AQUILA REALE - Foto di Simone Scognamiglio

ALBANELLA REALE - Foto di Bruno Delbianco

FALCO DI PALUDE - Foto di Simone Scognamiglio

FALCO DI PALUDE - Foto di Giosuè Cuccurullo

POIANA - Foto di Bruno Delbianco

Occhio, ancora una volta, che la distrazione potrebbe essere proprio la nostra. Fate tesoro dell’insegnamento della Poiana pagliaccio. L’apparenza potrebbe trarci in inganno, da vicino e da lontano, allenati o novizi. I nostri amici volatili sono ingannevoli per natura. E i rapaci non sono da meno, ne convenite con noi?

 

La POIANA Pagliaccio vestita da Aquila minore - Foto di Bruno Delbianco

Inganno per inganno, vi concediamo anche stavolta una settimana per rispondere ai quiz mensili nelle due versioni: “Indovina la specie” e “Indovina le due specie in una”.

 

QUIZ 1 - Foto di Stefano Sava

Quiz 2 - Foto di Paolo Utmar

E in un balzo, siamo arrivati alla fine.

 

CAPRIOLO - Foto di Bruno Delbianco

Alla fine del mese, ma non alla fine del resoconto. Non avete come la sensazione che manchi ancora qualcosa? Qualcosa di cruciale? Qualcosa che è il vero nocciolo del mese di gennaio, soprattutto per quanto riguarda gli uccelli acquatici? Ma certo che manca qualcosa! Manca il passatempo preferito di gennaio, il giochino mensile, il tormento di ogni appassionato. Non ditemi che non sapete di cosa stiamo parlando, suvvia. Il mese di gennaio è famoso per questo. Ve lo dobbiamo dire? Sul serio? Non l’avete già indovinato? Gennaio… Uccelli acquatici... Non ci arrivate proprio? E sia allora. Dai. Ve lo diciamo. Stiamo parlando di “Stana il BECCACCINO”! Davvero non avevate capito? (con video di Ivano Candon e Luciano Silei).

 

BECCACCINI & Co. - Foto di Matteo De Luca

BECCACCINO! (cit. UP!)

BECCACCINO - Foto di Giosuè Cuccurullo

BECCACCINO - Foto di Stefano Sava

BECCACCINO - Foto di Stefano Sava

BECCACCINO - Foto di Ivano Candon


Mica stavate pensando ad altro vero? O sì? Mannaggia, ci avete sgamato. Stavamo pazziando (scherzo di Carnevale!). Mica ci siamo dimenticati davvero. In gennaio ci sarebbe quella spinosa questione dei censimenti IWC degli uccelli acquatici svernanti. Avete voglia di tuffarvi insieme a noi in questo umido guazzabuglio?

 

I Gabbiani sono Tonnati - Foto di Stefano Sava

Si fa presto a dire Cetacei - Foto di Davide Scridel

Insomma, cosa volete sapere di questi IWC che non sia già stato detto e ribadito in più occasioni? Volete sentirvi dire che fa freddo?

 

FENICOTTERO & Neve - Foto di Paolo Utmar

Volete sentirvi dire che non importa quanto pensiate di contare davvero in questo contesto, tanto la stima (nei vostri confronti) sarà comunque errata (e, spesso, immeritata)?

 

Alle FOLAGHE la nostra stima - Foto di Renato Castellani

Conta le AVOCETTE - Foto di Matteo De Luca

Volete sentirvi dire che gli uccelli hanno le ali e che non fate la dovuta attenzione si sposteranno prima che abbiate fatto in tempo a dar loro nomi e numeri?

 

MORIGLIONI & Intrusi - Foto di Paolo Zonta

Volete sentirvi dire che i GABBIANI sono uno diverso dall’altro e nella maggior parte dei casi potreste averli identificati in modo errato?

 

GAVINA & GABBIANO COMUNE - Foto di Flavio Consonni

GAVINE tra i Reali - Foto di Bruno Delbianco

GABBIANI PONTICI & Co. (anelli inclusi)

Il volo del GABBIANO PONTICO - Foto di Flavio Consonni

Volete sentirvi dire che le OCHE, anche se le contate una per una dall’inizio alla fine ripetutamente, alla fine saranno molte di più e gli intrusi si nasconderanno sempre in fondo a sinistra?

 

OCHE LOMBARDELLE e intrusi (in fondo a sinistra) - Foto di Matteo De Luca

OCA GRANAIOLA in fondo a sinistra - Foto di Silvano Candotto

Immagino di no, sono tutte cose che già sapete. Vediamo allora se possiamo aggiungere qualcosa di nuovo, in tema carnevalesco, che possa esservi utile. Per esempio che QUATTROCCHI sono meglio di due?

 

QUATTROCCHI - Foto di Flavio Consonni

QUATTROCCHI - Foto di Matteo De Luca

QUATTROCCHI - Foto di Paolo Utmar

QUATTROCCHI - Foto di Bruno Delbianco

QUATTROCCHI - Foto di Matteo De Luca

Che “Né di Venere né di Marte non si SPOSA e non si MANDARINA”?

 

Il marito della (ANATRA) SPOSA

ANATRA SPOSA - Foto di Paolo Zonta

ANATRA MANDARINA - Foto di Stefano Sava

Che nelle nostre Favole gli ORCHI non sono sempre i cattivi?

 

ORCHI MARINI - Foto di Simone Scognamiglio

Che se agli uomini piacciono le bionde, noi che preferiamo le MORETTE cosa siamo?

 

MORETTA GRIGIA sonnacchiosa

MORETTE TABACCATE & Co. - Foto di Paolo Utmar

Che non tutte le SPATOLE si trovano in ferramenta?

 

SPATOLA in gabbiata nella vigna

SPATOLA a mollo - Foto di Paolo Utmar

Che il CHIURLO MAGGIORE non è più alto in grado del CHIURLO PICCOLO?

 

CHIURLO MAGGIORE - Foto di Giosuè Cuccurullo

CHIURLO PICCOLO rarità svernante - Foto di Paolo Utmar

Che dare del CORNUTO a uno SVASSO è discriminante quanto dargli del COLLOROSSO?

 

SVASSO CORNUTO - Foto di Stefano Sava

SVASSO CORNUTO - Foto di Simone Scognamiglio

SVASSI CORNUTI - Foto di Simone Scognamiglio

SVASSO COLLOROSSO - Foto di Flavio Consonni

SVASSO COLLOROSSO - Foto di Simone Scognamiglio

SVASSO COLLOROSSO - Foto di Paolo Utmar

SVASSO COLLOROSSO - Foto di Davide Scridel

Che unA STROLAGA, MINORE o MEZZANA che sia, non sa farvi l’oroscopo?

 

STROLAGA MINORE crestata - Foto di Massimo Bozza

STROLAGHE MEZZANE in processione - Foto di Simone Scognamiglio

Che un CIUFFO non basta a rendervi MARANGONI?

 

SMERGHI MAGGIORI si fanno lo shampoo - Foto di Bruno Delbianco

SMERGO MINORE dal ciuffo - Foto di Bruno Delbianco

CORMORANO dal ciuffo - Foto di Bruno Delbianco

MARANGONI DAL CIUFFO & Co. - Foto di Paolo Utmar

Che l’IBIS SACRO in regione FVG è oggetto di un piano di abbattimento in deroga attivo da anni? Ah, ecco sì, magari questo sarebbe proprio il caso che si sapesse. Perché mi pare che sull’argomento più di qualcuno faccia ancora una gran confusione…

 

IBIS SACRO - Foto di Simone Scognamiglio

E poi basta davvero. Liberi tutti adesso. Andate di corsa a godervi lo spettacolo. Con un sorriso appena appena meno malinconico. E un regale balzo verso l’infinito e oltre.


CIGNO REALE - Foto di Paolo Zonta



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