sabato 28 febbraio 2026

Resoconto Mensile Tringa - Febbraio 2026

 

Siamo spiacenti di informare tutti gli (a)spettatori che il Resoconto Mensile di Febbraio verrà pubblicato in versione rimaneggiata e ridotta a causa dello sciopero conclamato dei componenti del comparto “Avifauna del FVG”, in particolare della sezione “Svernanti & Migratori”. Alle problematiche legate a tale (da tempo prevista) manifestazione di intenti si sommano quelle dovute ad alcuni vizi formali e tecnici, quali la contingente necessità di concedere il dovuto spazio al festival di Sanremo nonché la mancanza di sufficienti contributi versati da inizio anno, con la conseguenza che il mese di febbraio risulta di almeno due o tre giorni più corto rispetto agli altri. A causa di queste imprevedibili dinamiche, tutte le immagini fotografiche sono state necessariamente sostituite con dei disegni autografi. Ci scusiamo in anticipo (ma anche no, in realtà, perché mai?) con i fruitori.

 

Fagiano di Carnevale - Disegno di Elia Cristoforetti

Pensavate voi che il Carnevale fosse finito? E invece ancora una volta vi tocca fare i conti con le nostre pagliacciate. C’è da dire che, per lo meno, siamo consapevoli di questo nostro atteggiamento e non abbiamo la necessità di indossare maschere per darci più importanza di quanta ne meritiamo davvero.

 

Maschera da Esploratore Tringa FVG - Foto di Stefano Sava

Ma non attribuiteci meriti che non abbiamo, non siamo affatto del mestiere, ce ne sono già fin troppi in giro (anche in questo ambito) di pagliacci a tutti gli effetti.

 

La Maschera dell'Anatra sposa (maschio) - Foto di Simone Scognamiglio

La Maschera dell'Anatra sposa (femmina)

La Maschera della Poiana "Pagliaccio" - Foto di Pietro Zamò

A proposito delle bizzarre premesse relative a questo resoconto, ci piacerebbe svelarvi qualche aneddoto “dietro le quinte”. Come avrete già notato, non tutte le foto sono state effettivamente sostituite con dei disegni. La componente visiva mensile di questo lavoro è fornita in modalità indipendente da numerosi contribuenti e ognuno dona le sue immagini senza avere alcuna consapevolezza di quali siano le documentazioni condivise dagli altri. Eppure, per una sorta di magnetismo che oramai abbiamo imparato ad apprezzare (e che, a questo punto, non riguarda soltanto la migrazione) spesso si verificano delle sorprendenti “coincidenze” relative a specie “banali”. Voglio dire, non c’è un vero motivo per cui a febbraio una foto in primo piano di Cormorano sia meritevole di attenzione più di altre. Eppure, il risultato di questo “magnetismo indipendente” è strabiliante. Notate per altro quanto il disegno di Elia trovi corrispondenze nella foto di Giosuè.


Cormorano in posa - Disegno di Elia Cristoforetti

Cormorano in posa - Foto di Giosuè Cuccurullo

Cormorano in posa - Foto di Simone Scognamiglio

No, non ci siamo messi d’accordo. O meglio. Se Elia e Giosuè si sono messi d’accordo a nostra insaputa non lo sappiamo, ma sospettiamo che nemmeno si conoscano. O sì? Perché passi per il Cormorano, ma è possibile che la stessa cosa sia capitata per il Fenicottero?

 

Fenicottero "Andalè" - Disegno di Elia Cristoforetti

Fenicotteri "Andalè" - Foto di Giosuè Cuccurullo

A questo punto vi confesso che se Giosuè mi avesse mandato una foto anche di questo “volatile” mi sarei spaventato.

 

Damigella d'onore? - Disegno di Elia Cristoforetti

Magnetismo. Sempre che ci crediate. Noi restiamo (serenamente) sorpresi ogni volta. L’aneddoto delle Rondini montane ve lo ricordate? E’ intimamente legato al concetto di “Stagione Fredda”. Quando (in tempi immemori) abbiamo proposto di definire “Stagione Fredda” il periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 febbraio (in modo che includesse tre interi mesi, come per definizione di “Stagione”, con la centralità di dicembre e gennaio in quanto “Freddi” ed escludesse la migrazione del “Tutto è Dappertutto” prima del 15 novembre e dopo il 15 febbraio) in molti (per scetticismo, ostinazione, rigidità, etc.) hanno criticato la nostra proposta, con manifestazioni di sconcerto e plateale derisione. Pace, davvero. Tutti commettiamo degli errori di valutazione. E come noi, anche le altre creature viventi. Le Rondini montane, per esempio. In FVG questa specie è nidificante, migratrice, localmente svernante. A Pordenone città per esempio, ma anche a Gorizia, a Cividale del Friuli e in altre località.

 

Rondini montane ssp. forumiuliiensis - Foto di Bruno Delbianco

In particolare, in modo quasi invisibile, un nucleo di Rondini montane sverna lungo il fiume Tagliamento tra le località di Ragogna, Forgaria del Friuli e Trasaghis, a pochi chilometri in linea d’aria da Tolmezzo (più o meno alla stessa quota altitudinale). Eppure, in tutta la Stagione Fredda queste meravigliose creature non si avventurano mai (salvo incursioni accidentali) verso Tolmezzo. E’ una scelta strategica che non ci è davvero chiara, eppure negli anni abbiamo avuto modo di verificarlo. Poi, da un giorno all’altro, il 15 febbraio la Stagione Fredda finisce. E le Rondini montane si trasferiscono stabilmente a Tolmezzo. Ogni anno, tra il 16 e il 20 febbraio. E quindi pace se il concetto di “Stagione Fredda” non piace a tutti, noi sorridiamo al pensiero che le Rondini montane ci siano “amiche” in questo.

 

Rondine montana & La Stagione Fredda - Foto di Bruno Delbianco

Restando in tema di “Stagione Fredda” e di “Sorrisi” vi proponiamo un Fotoquiz (spettacolare) di cui ci ha fatto omaggio Paolo Martinelli. Una settimana per le risposte.

 

Trova gli intrusi - Fotoquiz di Paolo Martinelli

Se poi vi state chiedendo “Ma adesso che la Stagione Fredda è finita possiamo finalmente andarcene in giro tranquilli a goderci la migrazione di questo ‘Tutto è Dappertutto’ sempre che ci sia davvero?”. Sì, certo, perché no. Ma se siete volenterosi potreste approfittare per andare a cercare questo “Tutto” nel “Dappertutto” in cui ci sono ancora lacune vuote e aree da esplorare. Tra il 16 febbraio e il 14 maggio intendo. Per indirizzare le vostre escursioni potreste prendere spunto dalla mappa aggiornata con i dati degli ultimi due anni (2024-25).

 

Avanti, si migra! - Elaborazione dati di Marta Trombetta

Chiaramente, nessuno si offrirà volontario di andare (banalmente) ad esplorare le zone montane vero?

 

Pettirosso sempre canterino - Foto di Stefano Sava

Scricciolo, pronti via! - Foto di Simone Scognamiglio

Cincia dal ciuffo "Via le Ragnatele" - Foto di Simone Scognamiglio

Fringuello bagnato, Fringuello sfortunato - Foto di Stefano Sava

Ghiandaia "Nomen omen" - Foto di Simone Scognamiglio

E in pianura, già lo sappiamo, “è una noia mortale andare in giro a riempire quadranti e non si trova mai niente di interessante”. Concordo con voi, sul fatto che sia una noia. Sulla seconda parte mi vedo costretto a dissentire. Un paio di ospiti inattesi potrebbe capitare anche a voi di incontrarli. Uno tra tutti, il LUI’ SCURO di San Vito al Tagliamento (Pn). Lo abbiamo trovato proprio così, riempiendo i quadranti vuoti. E dopo due mesi è ancora esattamente nello stesso identico punto, a presidiare quei cespugli che sono diventati il suo nascondiglio. Sempre meno nascondiglio, in realtà. Perché ultimamente si concede meno diffidente agli sguardi (e agli scatti) dei presenti. Forse perché non si vergogna più della sua coda che nel frattempo è interamente ricresciuta?

 

Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Paolo Zonta

Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Paolo Zonta

Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Paolo Zonta

Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Angelo Formentin

Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Angelo Formentin

Alla stregua del LUI’ SCURO, anche la TORTORA ORIENTALE (sempre a San Vito al Tagliamento, Pn) è stata individuata in una “noiosa” giornata di “riempimento quadranti”. Anche lei si è intrattenuta per due mesi, poi ha deciso di darci le spalle e andarsene (chissà dove).

 

Le spalle della Tortora orientale

E voi direte “Ma se queste creature si intrattengono per tutti questi mesi, perché dovremmo prenderci la briga di andare a cercarle noi, quando possiamo semplicemente godercele quando vogliamo dopo che qualcun altro si è (si può dire?) “smaronato” per scovarle?”. Ragionamento impeccabile. Anche i CALANDRI MAGGIORI di Maniago (Pn) sembrano dare conferma a questa considerazione. Se non fosse che anche loro, a volte, non hanno la prontezza di farsi trovare al primo tentativo. E ogni ulteriore esplorazione è occasione buona per stanare qualche altra specie…

 

Calandro maggiore su - Foto di Paolo Zonta

Calandro maggiore giù - Foto di Paolo Zonta

Discorso simile per il NIBBIO BIANCO di Aquileia (Ud). Anche lui si è intrattenuto per alcune settimane sullo stesso traliccio, dando modo a numerosi appassionati (alcuni più rispettosi, altri più dispettosi…) di ammirarlo (in questo caso, la convergenza fotografica non è dovuta, ovviamente, al magnetismo). [Video di Ivano Candon]

 

Nibbio bianco - Foto di Giosuè Cuccurullo

Nibbio bianco - Foto di Bruno Delbianco

Nibbio bianco - Foto di Angelo Formentin

Nibbio bianco - Foto di Simone Scognamiglio

Nibbio bianco - Foto di Simone Scognamiglio


Ci sono altre osservazione che, tuttavia, sono estemporanee. Giusto il tempo di uno scatto rubato per documentarle (e ricordiamoci di farlo: quante volte siamo vittime [inconsapevoli…] di abbagli?).

 

Si fa presto a dire Moretta (codona) - Foto di Silvano Candotto

Si fa presto a dire Moretta (grigia) - Foto di Silvano Candotto

Si fa presto a dire Moretta (tabaccata) - Foto di Silvano Candotto

Giusto il tempo di dire “Orpo [eufemismo], quelli sono 4 CIGNI MINORI… e se ne stanno andando!”.

 

Cigni minori (con un volo pindarico)

Li guardate allontanarsi e cercate di convincervi che sono davvero MINORI e non SELVATICI. Guardate le uniche due foto che siete riusciti a fare. Una è sfuocata. L’altra è poco più che un’ipotesi fantasiosa. Non vi resta che ritrovarli. Per ore, sotto la pioggia battente. Per quel fantomatico magnetismo già citato in precedenza li trovate ad aspettarvi uno di quei campi che li ospitò diversi anni fa. Il tempo di inquadrarli, per qualche foto e un breve video. Prima che ripartano verso l’ignoto.

 

Cigni minori sotto la pioggia


Ulteriori ricerche nei giorni successivi sono state tutte vane. Ma gli esploratori hanno comunque contribuito a raccogliere dati nelle zone indagate. E allora potremmo usare questa strategia. Per esempio lanciare qualche allerta (fondata o infondata?). Tipo “C’è un AQUILA DI MARE che gironzola in un quadrante sperduto in comune di Clauzetto (Pn)”. E vedere cosa succede. In quanti accorrono a cercarla?

 

Aquila di mare & Grifone - Foto di Sandro Marescutti

Già lo sappiamo, ci stiamo illudendo. Dobbiamo fornirvi indicazioni certe. Il dubbio non è sufficiente stimolo a motivare la nostra curiosità. Anche se vi fornissimo una vaga indicazione tipo “Un migliaio di GRU dovrebbero essersi calate in quel campo al tramonto” difficilmente all’alba qualcuno si presenterà all’appello per vederle ripartire.

 

Gru (tante) - Foto di Angelo Formentin

Gru (alcune) - Foto di Angelo Formentin

Gru (un po' meno) - Foto di Angelo Formentin

Gru (quelle rimaste) - Foto di Paolo Utmar

Gru (andando lento) - Foto di Paolo Zonta

Gru (andando mosso) - Foto di Stefano Sava

Gru (andando quasi fermo) - Foto di Simone Scognamiglio

Dovremmo dirvi qualcosa del tipo “Su quello scoglio a picco sul mare c’è un CAMOSCIO pronto a tuffarsi”.

 

Camoscio ssp. rupicostierus - Foto di Paolo Utmar

Senza dirvi che, in realtà, quello pronto a tuffarsi non è il Camoscio ma il Falco pellegrino.

 

Falco pellegrino fronte mare - Foto di Paolo Utmar

Falco pellegrino fronte cielo - Foto di Rossella Gioppo

Falco pellegrino fronte-spizio - Foto di Rossella Gioppo

Falco pellegrino volando sopra - Foto di Stefano Sava

Falco pellegrino volando sotto - Foto di Stefano Sava

Ma con tutta questa precisione nei dettagli il rischio è che vada perso interamente il fascino della ricerca. Quella ricerca che ci spinge a controllare, nel mucchio, ogni singolo individuo, confidando in quel piccolo dettaglio che potrebbe riservarci l’ennesima sorpresa…

 

Limicolame mistomare quiz - Conta i Piovanelli maggiori - Foto di Paolo Utmar

Beccacce di mare & Co. - Trova l'intruso - Foto di Paolo Utmar

Sono tutte Oche lombardelle? - Foto di Angelo Formentin

Trova gli anelli delle Avocette - Foto di Simone Scognamiglio

Quello desiderio di esotico che ci costringe a controllare tutti i dannati zigoli (e similari) arrivando inevitabilmente alla (mortificante) conclusione che nessuno di loro era quello che davvero stavamo cercando (ma ce li siamo goduti lo stesso).

 

Migliarino di palude (facile) - Foto di Simone Scognamiglio

Migliarino di palude (medio) - Foto di Simone Scognamiglio

Migliarino di palude (difficile) - Foto di Stefano Sava

Zigolo ner-D (molto difficile) - Foto di Simone Scognamiglio

Quel masochistico accanimento che trasforma ogni piccolo o grande stormo di gabbiani in un campo di battaglia, con la rinnovata consapevolezza, ad ogni occasione, che siamo ben lontani dall’aver imparato a cogliere il dettaglio essenziale.

 

Tutti i Gabbiani pontici fanno Oh!

Quando impareremo le Gavine? - Foto di Simone Scognamiglio

No me piasi i Cocai, meio le Spatole - Foto di Paolo Utmar

Trovare quel minuscolo dettaglio è come risolvere un enigma. O un Fotoquiz. Visto che ci siamo ve ne proponiamo un altro (sempre una settimana per le risposte).

 

Fotoquiz - Chi si nasconde dietro un dito?

Stavolta per venirvi incontro vi offriamo anche delle possibili soluzioni tra cui scegliere.

 

Opzione 1 - Picchio rosso minore - Foto di Rossella Gioppo

Opzione 1 - Picchio rosso mezzano - Foto di Bruno Delbianco

Opzione 1 - Picchio nero - Foto di Bruno Delbianco

Opzione 1 - Picchio muratore - Foto di Bruno Delbianco

Per quelli di voi multidisciplinari questo mese abbiamo anche una specifica sezione “ittica” del Fotoquiz “Indovina il pesce”.

 

Smergo minore - Indovina il pesce - Foto di Rossella Gioppo

Airone bianco maggiore - Indovina il pesce - Foto di Bruno Delbianco

Falco pescatore - Indovina il pesce - Foto di Bruno Delbianco

Per altro, per par condicio, per riequilibrare la sorte dei primi malcapitati, sempre per la medesima sezione, forniamo un paio di scatti di un differente capitolo del “Ciclo della Vita”.

 

Indovina preda & predatore - Foto di Massimo Bozza (con Niccolò Fagotto)

Indovina preda & predatore - Foto di Massimo Bozza (con Niccolò Fagotto)

Per gli sdolcinati, in omaggio un confortante “Dietro le Quinte” del precedente episodio (più o meno).

 

Rospo al bacio - Foto di Stefano Sava

Che poi, in questo eterno “Ciclo della Vita”, ha senso schierarsi davvero dalla parte di chi mangia o da quella di chi viene mangiato?

 

Cormorani - La grande mangianza - Foto di Paolo Utmar

Marangoni dal ciuffo - La piccola mangianza - Foto di Stefano Sava

Sentitevi pure liberi di valutare il senso di questa domanda e di scegliere il vostro predatore acquatico preferito [Video Smerghi di Ivano Candon; Video Quattrocchi di Simone Scognamiglio].


Merlo acquaiolo - Piccolo predatore acquatico - Foto di Rossella Gioppo

Svasso piccolo - Medio predatore acquatico - Foto di Stefano Sava


Smergo minore - Predatore acquatico in fuga - Foto di Stefano Sava

Smergo maggiore - Predatore acquatico in posa - Foto di Simone Scognamiglio



Quattrocchi - Predatori acquatici? - Foto di Simone Scognamiglio


O volevate forse votare il vostro rapace preferito in generale?

 

Astore & Ruota di scorta - Foto di Simone Scognamiglio

Falco di palude oscuro - Foto di Simone Scognamiglio

Gufo comune poltrone - Foto di Rossella Gioppo

Barbagianni - Il principe della notte - Foto di Ivano Candon

Ridendo e scherzando (si fa per dire) si è fatto buio. E’ tempo di andare. Uno alla volta si parte. Verso nord.

 

Uno - Il figlio dell'Oca (selvatica) bianca - Foto di Angelo Formentin

Due - Colombelle vanno  - Foto di Simone Scognamiglio

Tre - Nino di Svassi maggiori - Foto di Simone Scognamiglio

Resterà qualcuno a farci compagnia?

 

Il primo Saltimpalo - Avanti, si migra! - Foto di Stefano Sava

L'ultimo Pendolino? - Foto di Simone Scognamiglio

Noi ci contiamo. Ci sbilanciamo a confidare in qualcuno di questi…

 


Nel frattempo vi diamo appuntamento a domani (“I romantici guardano il cielo” cit. & spoiler), che è già Marzo.

 

Marzo in Valgrande - Locandina di Giosuè Cuccurullo

E al prossimo incontro, magari tutti insieme, in Spiaggia Fratino, con AZD & Friends. [Video di Paolo Grion]