Siamo
spiacenti di informare tutti gli (a)spettatori che il Resoconto Mensile di Febbraio
verrà pubblicato in versione rimaneggiata e ridotta a causa dello sciopero
conclamato dei componenti del comparto “Avifauna del FVG”, in particolare della
sezione “Svernanti & Migratori”. Alle problematiche legate a tale (da tempo
prevista) manifestazione di intenti si sommano quelle dovute ad alcuni vizi
formali e tecnici, quali la contingente necessità di concedere il dovuto spazio
al festival di Sanremo nonché la mancanza di sufficienti contributi versati da
inizio anno, con la conseguenza che il mese di febbraio risulta di almeno due o
tre giorni più corto rispetto agli altri. A causa di queste imprevedibili
dinamiche, tutte le immagini fotografiche sono state necessariamente sostituite
con dei disegni autografi. Ci scusiamo in anticipo (ma anche no, in realtà,
perché mai?) con i fruitori.

Fagiano di Carnevale - Disegno di Elia Cristoforetti
Pensavate
voi che il Carnevale fosse finito? E invece ancora una volta vi tocca fare i
conti con le nostre pagliacciate. C’è da dire che, per lo meno, siamo
consapevoli di questo nostro atteggiamento e non abbiamo la necessità di
indossare maschere per darci più importanza di quanta ne meritiamo davvero.

Maschera da Esploratore Tringa FVG - Foto di Stefano Sava
Ma
non attribuiteci meriti che non abbiamo, non siamo affatto del mestiere, ce ne
sono già fin troppi in giro (anche in questo ambito) di pagliacci a tutti gli
effetti.

La Maschera dell'Anatra sposa (maschio) - Foto di Simone Scognamiglio La Maschera dell'Anatra sposa (femmina) 
La Maschera della Poiana "Pagliaccio" - Foto di Pietro Zamò
A proposito delle bizzarre premesse relative a questo resoconto, ci piacerebbe svelarvi qualche aneddoto “dietro le quinte”. Come avrete già notato, non tutte le foto sono state effettivamente sostituite con dei disegni. La componente visiva mensile di questo lavoro è fornita in modalità indipendente da numerosi contribuenti e ognuno dona le sue immagini senza avere alcuna consapevolezza di quali siano le documentazioni condivise dagli altri. Eppure, per una sorta di magnetismo che oramai abbiamo imparato ad apprezzare (e che, a questo punto, non riguarda soltanto la migrazione) spesso si verificano delle sorprendenti “coincidenze” relative a specie “banali”. Voglio dire, non c’è un vero motivo per cui a febbraio una foto in primo piano di Cormorano sia meritevole di attenzione più di altre. Eppure, il risultato di questo “magnetismo indipendente” è strabiliante. Notate per altro quanto il disegno di Elia trovi corrispondenze nella foto di Giosuè.
![]() |
| Cormorano in posa - Disegno di Elia Cristoforetti |
![]() |
| Cormorano in posa - Foto di Giosuè Cuccurullo |
![]() |
| Cormorano in posa - Foto di Simone Scognamiglio |
No,
non ci siamo messi d’accordo. O meglio. Se Elia e Giosuè si sono messi
d’accordo a nostra insaputa non lo sappiamo, ma sospettiamo che nemmeno si
conoscano. O sì? Perché passi per il Cormorano, ma è possibile che la stessa
cosa sia capitata per il Fenicottero?

Fenicottero "Andalè" - Disegno di Elia Cristoforetti 
Fenicotteri "Andalè" - Foto di Giosuè Cuccurullo
A
questo punto vi confesso che se Giosuè mi avesse mandato una foto anche di
questo “volatile” mi sarei spaventato.

Damigella d'onore? - Disegno di Elia Cristoforetti
Magnetismo.
Sempre che ci crediate. Noi restiamo (serenamente) sorpresi ogni volta.
L’aneddoto delle Rondini montane ve lo ricordate? E’ intimamente legato al
concetto di “Stagione Fredda”. Quando (in tempi immemori) abbiamo proposto di
definire “Stagione Fredda” il periodo compreso tra il 15 novembre e il 15
febbraio (in modo che includesse tre interi mesi, come per definizione di
“Stagione”, con la centralità di dicembre e gennaio in quanto “Freddi” ed
escludesse la migrazione del “Tutto è Dappertutto” prima del 15 novembre e dopo
il 15 febbraio) in molti (per scetticismo, ostinazione, rigidità, etc.) hanno criticato
la nostra proposta, con manifestazioni di sconcerto e plateale derisione. Pace,
davvero. Tutti commettiamo degli errori di valutazione. E come noi, anche le
altre creature viventi. Le Rondini montane, per esempio. In FVG questa specie è
nidificante, migratrice, localmente svernante. A Pordenone città per esempio,
ma anche a Gorizia, a Cividale del Friuli e in altre località.

Rondini montane ssp. forumiuliiensis - Foto di Bruno Delbianco
In
particolare, in modo quasi invisibile, un nucleo di Rondini montane sverna
lungo il fiume Tagliamento tra le località di Ragogna, Forgaria del Friuli e
Trasaghis, a pochi chilometri in linea d’aria da Tolmezzo (più o meno alla
stessa quota altitudinale). Eppure, in tutta la Stagione Fredda queste
meravigliose creature non si avventurano mai (salvo incursioni accidentali)
verso Tolmezzo. E’ una scelta strategica che non ci è davvero chiara, eppure
negli anni abbiamo avuto modo di verificarlo. Poi, da un giorno all’altro, il
15 febbraio la Stagione Fredda finisce. E le Rondini montane si trasferiscono
stabilmente a Tolmezzo. Ogni anno, tra il 16 e il 20 febbraio. E quindi pace se
il concetto di “Stagione Fredda” non piace a tutti, noi sorridiamo al pensiero
che le Rondini montane ci siano “amiche” in questo.

Rondine montana & La Stagione Fredda - Foto di Bruno Delbianco
Restando
in tema di “Stagione Fredda” e di “Sorrisi” vi proponiamo un Fotoquiz
(spettacolare) di cui ci ha fatto omaggio Paolo Martinelli. Una settimana per
le risposte.

Trova gli intrusi - Fotoquiz di Paolo Martinelli
Se
poi vi state chiedendo “Ma adesso che la Stagione Fredda è finita possiamo
finalmente andarcene in giro tranquilli a goderci la migrazione di questo ‘Tutto
è Dappertutto’ sempre che ci sia davvero?”. Sì, certo, perché no. Ma se siete
volenterosi potreste approfittare per andare a cercare questo “Tutto” nel
“Dappertutto” in cui ci sono ancora lacune vuote e aree da esplorare. Tra il 16
febbraio e il 14 maggio intendo. Per indirizzare le vostre escursioni potreste
prendere spunto dalla mappa aggiornata con i dati degli ultimi due anni
(2024-25).

Avanti, si migra! - Elaborazione dati di Marta Trombetta
Chiaramente,
nessuno si offrirà volontario di andare (banalmente) ad esplorare le zone
montane vero?

Pettirosso sempre canterino - Foto di Stefano Sava 
Scricciolo, pronti via! - Foto di Simone Scognamiglio 
Cincia dal ciuffo "Via le Ragnatele" - Foto di Simone Scognamiglio 
Fringuello bagnato, Fringuello sfortunato - Foto di Stefano Sava
![]() |
| Ghiandaia "Nomen omen" - Foto di Simone Scognamiglio |
E
in pianura, già lo sappiamo, “è una noia mortale andare in giro a riempire
quadranti e non si trova mai niente di interessante”. Concordo con voi, sul
fatto che sia una noia. Sulla seconda parte mi vedo costretto a dissentire. Un
paio di ospiti inattesi potrebbe capitare anche a voi di incontrarli. Uno tra
tutti, il LUI’ SCURO di San Vito al Tagliamento (Pn). Lo abbiamo trovato proprio
così, riempiendo i quadranti vuoti. E dopo due mesi è ancora esattamente nello
stesso identico punto, a presidiare quei cespugli che sono diventati il suo
nascondiglio. Sempre meno nascondiglio, in realtà. Perché ultimamente si
concede meno diffidente agli sguardi (e agli scatti) dei presenti. Forse perché
non si vergogna più della sua coda che nel frattempo è interamente ricresciuta?
Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Paolo Zonta 
Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Paolo Zonta Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Paolo Zonta 
Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Angelo Formentin 
Luì scuro ssp. codanuovensis - Foto di Angelo Formentin
Alla
stregua del LUI’ SCURO, anche la TORTORA ORIENTALE (sempre a San Vito al
Tagliamento, Pn) è stata individuata in una “noiosa” giornata di “riempimento
quadranti”. Anche lei si è intrattenuta per due mesi, poi ha deciso di darci le
spalle e andarsene (chissà dove).
Le spalle della Tortora orientale
E
voi direte “Ma se queste creature si intrattengono per tutti questi mesi,
perché dovremmo prenderci la briga di andare a cercarle noi, quando possiamo
semplicemente godercele quando vogliamo dopo che qualcun altro si è (si può
dire?) “smaronato” per scovarle?”. Ragionamento impeccabile. Anche i CALANDRI
MAGGIORI di Maniago (Pn) sembrano dare conferma a questa considerazione. Se non
fosse che anche loro, a volte, non hanno la prontezza di farsi trovare al primo
tentativo. E ogni ulteriore esplorazione è occasione buona per stanare qualche
altra specie…
Calandro maggiore su - Foto di Paolo Zonta Calandro maggiore giù - Foto di Paolo Zonta
Discorso
simile per il NIBBIO BIANCO di Aquileia (Ud). Anche lui si è intrattenuto per
alcune settimane sullo stesso traliccio, dando modo a numerosi appassionati
(alcuni più rispettosi, altri più dispettosi…) di ammirarlo (in questo caso, la
convergenza fotografica non è dovuta, ovviamente, al magnetismo). [Video di
Ivano Candon]

Nibbio bianco - Foto di Giosuè Cuccurullo
![]() |
| Nibbio bianco - Foto di Bruno Delbianco |
![]() |
| Nibbio bianco - Foto di Angelo Formentin |
![]() |
| Nibbio bianco - Foto di Simone Scognamiglio |
![]() |
| Nibbio bianco - Foto di Simone Scognamiglio |
Ci
sono altre osservazione che, tuttavia, sono estemporanee. Giusto il tempo di
uno scatto rubato per documentarle (e ricordiamoci di farlo: quante volte siamo
vittime [inconsapevoli…] di abbagli?).
Si fa presto a dire Moretta (codona) - Foto di Silvano Candotto Si fa presto a dire Moretta (grigia) - Foto di Silvano Candotto 
Si fa presto a dire Moretta (tabaccata) - Foto di Silvano Candotto
Giusto
il tempo di dire “Orpo [eufemismo], quelli sono 4 CIGNI MINORI… e se ne stanno
andando!”.
Cigni minori (con un volo pindarico)
Li
guardate allontanarsi e cercate di convincervi che sono davvero MINORI e non
SELVATICI. Guardate le uniche due foto che siete riusciti a fare. Una è
sfuocata. L’altra è poco più che un’ipotesi fantasiosa. Non vi resta che
ritrovarli. Per ore, sotto la pioggia battente. Per quel fantomatico magnetismo
già citato in precedenza li trovate ad aspettarvi uno di quei campi che li
ospitò diversi anni fa. Il tempo di inquadrarli, per qualche foto e un breve
video. Prima che ripartano verso l’ignoto.
Ulteriori
ricerche nei giorni successivi sono state tutte vane. Ma gli esploratori hanno
comunque contribuito a raccogliere dati nelle zone indagate. E allora potremmo
usare questa strategia. Per esempio lanciare qualche allerta (fondata o
infondata?). Tipo “C’è un AQUILA DI MARE che gironzola in un quadrante sperduto
in comune di Clauzetto (Pn)”. E vedere cosa succede. In quanti accorrono a
cercarla?

Aquila di mare & Grifone - Foto di Sandro Marescutti
Già
lo sappiamo, ci stiamo illudendo. Dobbiamo fornirvi indicazioni certe. Il
dubbio non è sufficiente stimolo a motivare la nostra curiosità. Anche se vi
fornissimo una vaga indicazione tipo “Un migliaio di GRU dovrebbero essersi
calate in quel campo al tramonto” difficilmente all’alba qualcuno si presenterà
all’appello per vederle ripartire.

Gru (tante) - Foto di Angelo Formentin 
Gru (alcune) - Foto di Angelo Formentin 
Gru (un po' meno) - Foto di Angelo Formentin Gru (quelle rimaste) - Foto di Paolo Utmar 
Gru (andando lento) - Foto di Paolo Zonta 
Gru (andando mosso) - Foto di Stefano Sava 
Gru (andando quasi fermo) - Foto di Simone Scognamiglio
Dovremmo
dirvi qualcosa del tipo “Su quello scoglio a picco sul mare c’è un CAMOSCIO
pronto a tuffarsi”.
Camoscio ssp. rupicostierus - Foto di Paolo Utmar
Senza
dirvi che, in realtà, quello pronto a tuffarsi non è il Camoscio ma il Falco
pellegrino.
Falco pellegrino fronte mare - Foto di Paolo Utmar 
Falco pellegrino fronte cielo - Foto di Rossella Gioppo 
Falco pellegrino fronte-spizio - Foto di Rossella Gioppo 
Falco pellegrino volando sopra - Foto di Stefano Sava 
Falco pellegrino volando sotto - Foto di Stefano Sava
Ma
con tutta questa precisione nei dettagli il rischio è che vada perso
interamente il fascino della ricerca. Quella ricerca che ci spinge a
controllare, nel mucchio, ogni singolo individuo, confidando in quel piccolo
dettaglio che potrebbe riservarci l’ennesima sorpresa…
Limicolame mistomare quiz - Conta i Piovanelli maggiori - Foto di Paolo Utmar Beccacce di mare & Co. - Trova l'intruso - Foto di Paolo Utmar 
Sono tutte Oche lombardelle? - Foto di Angelo Formentin 
Trova gli anelli delle Avocette - Foto di Simone Scognamiglio
Quello
desiderio di esotico che ci costringe a controllare tutti i dannati zigoli (e
similari) arrivando inevitabilmente alla (mortificante) conclusione che nessuno
di loro era quello che davvero stavamo cercando (ma ce li siamo goduti lo
stesso).

Migliarino di palude (facile) - Foto di Simone Scognamiglio 
Migliarino di palude (medio) - Foto di Simone Scognamiglio 
Migliarino di palude (difficile) - Foto di Stefano Sava 
Zigolo ner-D (molto difficile) - Foto di Simone Scognamiglio
Quel
masochistico accanimento che trasforma ogni piccolo o grande stormo di gabbiani
in un campo di battaglia, con la rinnovata consapevolezza, ad ogni occasione,
che siamo ben lontani dall’aver imparato a cogliere il dettaglio essenziale.
Tutti i Gabbiani pontici fanno Oh! 
Quando impareremo le Gavine? - Foto di Simone Scognamiglio No me piasi i Cocai, meio le Spatole - Foto di Paolo Utmar
Trovare
quel minuscolo dettaglio è come risolvere un enigma. O un Fotoquiz. Visto che
ci siamo ve ne proponiamo un altro (sempre una settimana per le risposte).
Fotoquiz - Chi si nasconde dietro un dito?
Stavolta
per venirvi incontro vi offriamo anche delle possibili soluzioni tra cui scegliere.

Opzione 1 - Picchio rosso minore - Foto di Rossella Gioppo 
Opzione 1 - Picchio rosso mezzano - Foto di Bruno Delbianco 
Opzione 1 - Picchio nero - Foto di Bruno Delbianco 
Opzione 1 - Picchio muratore - Foto di Bruno Delbianco
Per
quelli di voi multidisciplinari questo mese abbiamo anche una specifica sezione
“ittica” del Fotoquiz “Indovina il pesce”.

Smergo minore - Indovina il pesce - Foto di Rossella Gioppo 
Airone bianco maggiore - Indovina il pesce - Foto di Bruno Delbianco 
Falco pescatore - Indovina il pesce - Foto di Bruno Delbianco
Per
altro, per par condicio, per riequilibrare la sorte dei primi malcapitati,
sempre per la medesima sezione, forniamo un paio di scatti di un differente
capitolo del “Ciclo della Vita”.

Indovina preda & predatore - Foto di Massimo Bozza (con Niccolò Fagotto) 
Indovina preda & predatore - Foto di Massimo Bozza (con Niccolò Fagotto)
Per
gli sdolcinati, in omaggio un confortante “Dietro le Quinte” del precedente
episodio (più o meno).

Rospo al bacio - Foto di Stefano Sava
Che
poi, in questo eterno “Ciclo della Vita”, ha senso schierarsi davvero dalla
parte di chi mangia o da quella di chi viene mangiato?
Cormorani - La grande mangianza - Foto di Paolo Utmar 
Marangoni dal ciuffo - La piccola mangianza - Foto di Stefano Sava
Sentitevi
pure liberi di valutare il senso di questa domanda e di scegliere il vostro
predatore acquatico preferito [Video Smerghi di Ivano Candon; Video Quattrocchi
di Simone Scognamiglio].

Quattrocchi - Predatori acquatici? - Foto di Simone Scognamiglio
O volevate forse votare il vostro rapace preferito in generale?

Astore & Ruota di scorta - Foto di Simone Scognamiglio 
Falco di palude oscuro - Foto di Simone Scognamiglio 
Gufo comune poltrone - Foto di Rossella Gioppo 
Barbagianni - Il principe della notte - Foto di Ivano Candon
Ridendo
e scherzando (si fa per dire) si è fatto buio. E’ tempo di andare. Uno alla
volta si parte. Verso nord.

Uno - Il figlio dell'Oca (selvatica) bianca - Foto di Angelo Formentin 
Due - Colombelle vanno - Foto di Simone Scognamiglio 
Tre - Nino di Svassi maggiori - Foto di Simone Scognamiglio
Resterà
qualcuno a farci compagnia?

Il primo Saltimpalo - Avanti, si migra! - Foto di Stefano Sava 
L'ultimo Pendolino? - Foto di Simone Scognamiglio
Noi
ci contiamo. Ci sbilanciamo a confidare in qualcuno di questi…
Nel
frattempo vi diamo appuntamento a domani (“I romantici guardano il cielo” cit.
& spoiler), che è già Marzo.

Marzo in Valgrande - Locandina di Giosuè Cuccurullo
E
al prossimo incontro, magari tutti insieme, in Spiaggia Fratino, con AZD &
Friends. [Video di Paolo Grion]












