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venerdì 26 settembre 2025

Avifauna della Provincia di Udine - I Nidificanti e la Stagione Calda - 2014-2023

Il cielo si vela di grigio, una brezza fresca comincia a soffiare da nord, le prime gocce di pioggia ci solcano il viso e come lacrime leggere accompagnano malinconiche i nostri pensieri.


"La Stagione Calda è finita... Quanti ricordi..."

Quanti? 
Davvero tanti.
Dieci anni di ricordi.
Dieci anni di esplorazione e di sacrificio
Dieci anni di entusiasmo e di sconforto.
Dieci anni di sorprese e di conferme.
Dieci anni di Stagione Calda. 
Anzi, dieci anni di Nidificanti e di Stagione Calda. 

Gli ultimi rifugi - Disegno di Stefano Sava



Perché è vero, la Stagione Calda è finita, almeno per quanto riguarda la provincia di Udine. E' davvero finita, pronta, stampata e gratuitamente disponibile.

I Nidificanti e la Stagione Calda



"Avifauna della Provincia di Udine. I Nidificanti e la Stagione Calda. 2014-2023"

Il nuovo lavoro Tringa FVG aspetta solo i vostri occhi e la vostra curiosità.

Se siete impazienti, la potete scaricare direttamente in formato pdf (in versione "leggera") al sito


Per la visualizzazione da PC è disponibile anche un formato a qualità più elevata (più "pesante") al link


Per quelli invece che desiderano sfogliare la versione cartacea, grazie alla collaborazione con il Servizio Biodiversità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia alcune copie (edizione limitata!) sono disponibili e recuperabili gratuitamente presso l'Osservatorio Biodiversità e Grandi Carnivori - Sede di Udine, via Sabbadini 31, 4° piano, stanza 431.

E adesso, espletate le formalità di rito, potremmo dedicare solo qualche istante in più alla presentazione del "lavoro". Tra virgolette, perchè "lavoro" non è il termine corretto, comunque lo si guardi.

Se parliamo dell'attività di raccolta dati, allora possiamo dire che si è trattato di un percorso impegnativo durato dieci anni, svolto nella maggior parte dei casi da appassionati che hanno scelto di indirizzare buona parte del tempo (libero) dedicato alla loro passione (il "birdwatching") a un'impresa che lo valorizzasse, trasformandolo in uno strumento di condivisione della conoscenza. Non un semplice "lavoro" (tutto gratuito, anzi), ma sicuramente un Super Lavoro. Un ringraziamento davvero caloroso a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare (e incoraggiato) questo Super Lavoro.

Numerosità di specie per quadrante - I Nidificanti

Numerosità di specie per quadrante - La Stagione Calda



Anche perchè, per una simile attività, la raccolta dati negli anni non può essere affidata al caso, ma deve essere coordinata in modo che l'esplorazione raggiunga tutti gli angoli del territorio, anche quelli che normalmente verrebbero trascurati, con una verifica periodica di cartografia e dati raccolti. E di escursioni mirate lungo sentieri dimenticati dagli esseri umani.

Obiettivo: riempire ogni casella ! - La Capinera



Capirete quindi che il (Super) "Lavoro" non riguarda solo la raccolta dati sul campo, ma anche la loro elaborazione e la realizzazione periodica di mappe aggiornate, per valutare quali caselle vuote e trascurate possono ancora essere valorizzate e quali specie meritano i dovuti approfondimenti. Anche questo (Super) "Lavoro" tutto (inevitabilmente) su base volontaria affidato a un paio di designate vittime sacrificali. Le stesse che avevano realizzato, a suo tempo, la cartografia della prima versione della Stagione Calda (2016-2019).


Se invece pensavate che il termine "lavoro" si riferisse alla "pubblicazione" allora in quel caso il significato sarebbe stato riduttivo. Perchè avremmo dimenticato tutta la parte precedente. La raccolta dati (oltre 320.000), il coordinamento, l'elaborazione periodica e la realizzazione della cartografia provvisoria, le uscite mirate negli anni, nei mesi, nei giorni (più caldi). Ad ogni modo, qualora avessimo considerato come "lavoro" solo la "pubblicazione", avremmo comunque dovuto fare delle considerazioni simili. Perchè il tempo dedicato a elaborare i dati definitivi e realizzare le cartografie, a ideare i testi, a realizzare i disegni (un singolo disegno originale per ogni specie trattata!) e le foto, a studiare e proporre una fenologia di presenza in provincia di Udine (per decadi) per ogni specie, la "stima" del numero di coppie (con tutte le riflessioni del caso, in un lavoro qualitativo che "si sbilancia / azzarda" a trasformarsi in quantitativo), a compilare la check list provinciale aggiornata... e l'impaginazione... e le correzioni... 

Ecco, tutto questo sarebbe stato il dietro le quinte "trascurato" (che ci è costato qualche mese in più del previsto) di quello che spesso viene considerato l'effettivo "lavoro" conclusivo (il risultato finale piuttosto che il vero percorso).

"Lavoro" che, spesso, poi viene commentato con "Ma che bella copertina!" e sfogliato con ulteriori esclamazioni "Che belle foto!". 

Nel nostro caso, speriamo che sia il contenuto a interessarvi davvero, con tutti i suoi retroscena (questo, ovviamente, senza nulla togliere alla copertina e alle immagini che sono parte integrante dell'intero "lavoro").

Contenuto che include dieci anni di raccolta dati (2014-2023) sul territorio della (ex) Provincia di Udine (ora Ente di Decentramento Regionale) relativi all'avifauna nidificante (tutto l'anno) e quella presente durante la Stagione Calda (15 maggio - 15 agosto).
Dati rappresentati cartograficamente (con colori diversi a seconda che si tratti di "potenzialmente nidificanti" o di semplici "presenze") attraverso mappe di distribuzione che dividono il territorio con reticolo con quadrati di lato 5km.
Per ogni specie trovate, come detto, cartografia di distribuzione, un testo che (oltre a una breve descrizione) valorizza le informazioni e le osservazioni raccolte sul territorio nei dieci anni, la fenologia (non solo come definizione ma anche come "presenza in decadi"), la "stima" (come ordine di grandezza, con errore a piacere) del numero di coppie per le specie nidificanti. 

Areale localizzato in espansione - Usignolo del Giappone

Dappertutto, ma solo (più o meno) in alto - Scricciolo

In alto o in basso a seconda di periodo e intenzioni - Bigiarella

Dappertutto, ma solo in basso - Civetta



Di alcune, in effetti, troverete anche le foto.

Pernice bianca - Foto di Matteo De Luca

Gufo di palude - Foto di Paolo Zonta

Picchio muraiolo - Foto di Matteo Toller



Un capitolo è dedicato a tutti quegli ospiti che avremmo potuto o desiderato incontrare, ma che ci sono sfuggiti (se mai davvero fossero stati presenti).

Le Specie Mancanti



E, in fondo, troverete la check list provinciale aggiornata al 2025.

Check list provinciale 2025


Ecco, questo è il riassunto del nostro (non) "lavoro".

Adesso vi chiediamo soltanto un piccolo, piccolissimo favore (gratuito).

Di esplorarne il contenuto (non solo la copertina e le immagini) e di farlo vostro.

E di donarlo a tutti coloro che hanno a cuore l'avifauna e la condivisione della conoscenza in tempo reale.

Un saluto, un abbraccio e un invito (se avete spirito di sacrificio) a partecipare (fin da ora) agli attuali e futuri "lavori" Tringa FVG.

Allerta SPOILER!!!


Che il viaggio abbia inizio...

" Il sole a picco sopra la testa nell’ora più calda del giorno, nel giorno più caldo dell’anno. Il riverbero che distorce l’universo trasformandolo in una vacillante illusione ottica. Mentre i piedi si muovono con difficoltà sulla sabbia arroventata, il silenzio estremo riempie le orecchie e irrompe nella testa trasformandosi in un ostinato mantra “Chi ce l’ha fatto fare? Chi ce l’ha fatto fare? Chi ce l’ha…” ma il movimento di una deformata sagoma a poca distanza lo interrompe e lo annienta. Una delle invisibili creature che stiamo cercando si materializza a un passo da noi e con movenze impercettibili e calcolate si nasconde tra la vegetazione e si allontana,
rivelandoci il meraviglioso e prezioso segreto celato dal suo nascondiglio. Un sorriso trasforma il mantra in un ricordo lontano. E non sapremo mai se quella delicata goccia che solca la nostra guancia è frutto del calore o degli occhi che si colmano di una piccola insperata gioia. La sorpresa di una nuova vita in questo sorprendente
universo. Basterebbe solo questo a dare un significato alla nostra avventura. Una vita che supera gli ostacoli, una vita che prende forma, una vita che resiste alle avversità nel miracolo di un uovo che si schiude. Ecco, allora, siamo pronti: è giunto il momento che la Stagione Calda ci riveli tutti i suoi segreti... "




venerdì 12 giugno 2020

E' arrivata la stagione calda!!!




 
L’estate è alle porte e la squadra Tringa ha un regalo per tutti voi, che ancora avete voglia di conoscere, scoprire, esplorare il mondo che vi circonda e lasciarvi sorprendere da ogni sfumatura che questo vi regala.

E’ pronta la nuovissima “Avifauna della (fu) provincia di Udine – La Stagione Calda 2016-2019”.





La Stagione Calda sorge dietro al monte Amariana - Foto di Matteo Toller
Con un semplice CLICK in fondo a questo post potrete scoprire insieme a noi come, quando, perché e cosa succede nel territorio della provincia di Udine alle specie di uccelli presenti, nella fase del loro ciclo vitale più affascinante e nello stesso tempo delicata, quella della nidificazione (la foto di copertina è emblematica, scelta volutamente per rappresentare un disturbatore naturale della stagione calda; non è affatto necessario che l’uomo faccia altrettanto).

Tutto ciò che troverete in questo lavoro, dalle mappe ai testi, dai disegni alle foto, alle indicazioni sui periodi di presenza delle specie, è frutto dell’esperienza di ognuno di noi sul campo, di ore ed ore passate con il binocolo in mano ad esplorare il territorio della provincia di Udine.


Siamo perfettamente consapevoli dei limiti del lavoro, ben lontano dal voler essere un atlante degli uccelli nidificanti, ma confidiamo che riusciate ad apprezzarne invece i suoi punti di forza.

La Stagione Calda vuole essere una guida, uno stimolo alla curiosità, uno sprone a non voler mai perdere la voglia di comprendere e conoscere, un appello disperato alla condivisione gratuita ed in tempo reale della conoscenza.
Non servono molte altre parole, vi lasciamo alle due versioni, una più leggera e a qualità bassa, 150DPI (21MB)  e l'altra a qualità alta, 300DPI (89MB), e vi auguriamo un buon viaggio di scoperta.


Foto di Matteo Toller

domenica 30 giugno 2019

Resoconto Mensile Tringa - Giugno 2019

 

Giugno. Cos'altro dovrei dirvi?
Che la Stagione Calda è entrata dalla porta principale. E l'ha sfondata.
 
(A proposito, se voleste contribuire alla raccolta dati del quarto anno della Stagione Calda in Provincia di Udine contattateci pure. Con la consapevolezza che non nutriamo alcuna insana bramosia nei confronti delle attività riproduttive dell'avifauna, ma solo spassionata curiosità di condividerne l'esistenza).
 
Avrei voluto dirvi "è entrata nel vivo", ma avrei mentito. Di vivo resiste ben poco. Sempre meno. Certo, ogni singolo essere vivente superstite combatte per sopravvivere, aggrappandosi a tutte le risorse disponibili, compresa la coda dei suoi simili. Così i residui brandelli di BASETTINO scompigliati in tutte le loro sembianti brancolano sperduti nei canneti lagunari sempre più disarmanti nella loro desolazione.
 

Per altro, oltre ad usare tutti i loro strumenti per sfuggire all'implacabile destino, i nostri eroi alati pare vogliano schivare con tutte le loro forze anche i nostri tentativi di incontrarli. E quando abbiamo ancora la fortuna di coglierli di sorpresa, conservano tuttavia quella residua strategia, come ben potrete apprezzare, di scappare dall'inquadratura. Confesso che ultimamente in questo sto migliorando le mie innegabilmente pessime (che poi equivale a peggiorare) doti.
 
 
 
Nel frattempo, stormi di Avvoltoi dalle loro invisibili ed irraggiungibili postazioni celesti (neanche fossero Monaci dotati di satellitare) controllano anche la nostra vitalità residua, pronti ad avventarsi come al solito su di noi ad ogni minimo segno di cedimento. Senza rendersi conto che la vigilanza è sempre allerta, siano le sentinelle Skodi, o Marta, o Gabriele, i loro emissari GRIFONI che sorvolano ora Udine, ora Pagnacco, ora Ipplis, vengono inevitabilmente intercettati ad ogni passaggio. Per non parlare degli "avventurieri" che vagano per la regione e millantano specie a caso senza un briciolo di prova (a fidarsi, ci sarebbe chi ha segnalato il primo GABBIANO DI PALLAS per il FVG, fate voi) che alla lunga ti fanno passare la voglia di vegliare costantemente sulle loro deliranti allucinazioni (o mitomanie), con la consapevolezza che i fasulli paladini fantasmi della religione ornitica sono sempre più concentrati solo su sé stessi. La "Vecchia Scuola" * è come l'erba cattiva. Nel migliore dei casi fa venire la nausea. O non era così il proverbio?

Allora, giusto per prendere una boccata d'aria fresca e dimenticare la nausea, se ancora non l'avete fatto, potete curiosare qui e scaricare la versione aggiornata a 6 anni, 2013-2019, della Stagione Fredda in Provincia di Udine
 
 
La Squadra Tringa, con Pulotto e Marta in testa, ha fatto un lavorone. Godetevelo. E aiutateci a migliorarlo, anche semplicemente segnalandoci errori, refusi, imprecisioni...
 
 
Che poi, di questo mese, ben poco altro ci resta. Salvo quelle presenze tardive che comunque riescono a sorprenderci. Come l'ORCO MARINO di Davide e Paolo (Utmar) il 26 giugno a Duino (TS).
 
Foto di Davide Scridel
Alcune sono talmente tardive che anche se la foto è di Maggio ve le segnaliamo in giugno. Tanto la STROLAGA MEZZANA in questione si è fermata nei dintorni del golfo di Panzano (TS-GO) quasi fino a metà mese.
 
Foto di Davide Scridel
Così, ti viene voglia di prendere una barca o, in sua assenza, almeno vagare con l'immaginazione e gli occhi di Silvano & Matteo o quelli di Davide & Paolo fino alla punta estrema della RNR Foce Isonzo. E qui, ancora una volta, lasciarti conquistare dalle immagini che la Natura ti regala, con quei singoli esemplari (almeno un paio, in entrambi i casi, tipo un adulto e un immaturo) di quelle creature così inconsuete da osservare nel nostro Alto Adriatico da poterle considerare quasi esotiche. Le SULE, tanto per citarne una.
 
Foto di Matteo de Luca
Foto di Matteo de Luca

Foto di Davide Scridel

Foto di Matteo de Luca
E i GABBIANI TRIDATTILI, visto che ci siamo, per citarne un'altra.
 
Foto di Matteo del Luca
Quale miglior auspicio per il Giorno dell'Alca, direte voi.
Ecco, diciamo che mi piacerebbe tanto, tantissimo, darvi ragione.
E la squadra di Tringa (qualcuno in rappresentanza quantomeno) ce la metterà tutta per farlo.
 
[Considerata l'immagine scelta da EBN Italia per promuovere l'evento non potrei nemmeno esimermi dal partecipare, sapendo che alcuni di voi riconosceranno quantomeno il cavalletto...]
 
 
Ma. Un piccolo piccolissimo "ma". Lo aggiungo qui solo per condividere con voi questo briciolo di consapevolezza. Pazienza che l'Alto Adriatico, lungo la fascia costiera per lo meno, sia avaro di osservazioni in alcuni periodi dell'anno. E che dannatamente il sole sorga a Est e dunque ai primi bagliori dell'alba la superficie marina venga conquistata da un'ingestibile controluce. E che la calura trasformi la visibilità in offuscato riverbero nel giro di pochi pochissimi istanti rendendo vana ogni perlustrazione. E che la mia postazione abituale in Foce Tagliamento a Lignano Sabbiadoro sia condivisa da orde di incuranti bagnanti, o peggio. A tutto questo possiamo tranquillamente resistere. Stoicamente, possiamo farcela.
 
Ma. E qui so che alcuni di voi si concederanno a riflessioni più brutali di altri.
Solo un piccolissimo "ma", consideratelo tale e nulla più, senza polemiche.

Il "Giorno dell'Alca" si svolgerà il prossimo 7 luglio..-
... e nella notte del 6 luglio a Lignano Sabbiadoro è in programma il Jova Beach Party...

Ecco. Dopo tutte queste premesse il mio piccolissimo "ma" è questo.
"ma" se la mattina del 7 luglio dalla mia postazione in Foce Tagliamento dovessi segnalarvi un'ALCA IMPENNE me la dareste buona vero? Vi prego. Per compassione almeno. Tanto sui pelagici a spararle grosse si rischia quasi di passarla liscia e fare fortuna... Comunque, ho ancora un'opzione. Siccome sono dotato di disintegratore di nuvole funzionante, per quell'occasione potrei invertire il flusso canalizzatore e per lo meno provare a concedermi una giornata meteorologicamente alternativa. Ce la posso fare!

Ps
Ho messo un asterisco vicino a "Vecchia Scuola".
E' un termine che amichevolmente utilizziamo tra compagni di merende per riferirci a chi considera il proprio ego e il proprio nome prioritario rispetto a qualsiasi cosa. In ogni occasione disponibile, anche come Tringa, facciamo il possibile per discostarci da questa mentalità dispotica, presuntuosa, autoreferenziante e antropocentrica. Tanto, ve lo confesserò serenamente, se il vostro nome desiderasse manifestarsi in qualche modo, anche tramite subliminali messaggi, fidatevi, lo farà lo stesso, indifferente alla nostra inutile ed insostenibile arroganza.
 

Aggiungeteci a vostro piacimento un 6 e avrete gratuitamente l'anno di nascita.
Non lasciatevi ingannare dalla scritta "Passat". La foto è recentissima.
Giugno. Cos'altro dovrei dirvi?