giovedì 1 ottobre 2026

Resoconto Mensile Tringa - Settembre 2026

 

E’ in corso una battaglia senza confini, mutevole e su più fronti. Tra il tentativo di conservare la serenità quotidiana e la volontà altrui di imporre tutto il resto, qualsiasi cosa sia, purché con la forza. Siamo vittime di colpi mortali inferti, a scelta, meritatamente o assolutamente a caso, da una (universal)mente ormai priva di ragione. E come vittime di un telefilm (americano) colpite inevitabilmente al cuore veniamo assistite da una voce che, mentre la vita scivola via dal nostro corpo e l’anima sconcertata ci saluta da sempre più lontano, ripete insistentemente senza motivo “va tutto bene… va tutto bene…”. Se non fosse che noi nel tempo abbiamo imparato a non fidarci più di queste compassionevoli illusioni. Abbiamo accettato la realtà, nella veste misera in cui ci appare ogni mattina guardandoci allo specchio. Eppure in fondo al nostro cuore, nella notte più buia, mentre la battaglia imperversa senza possibilità di scampo, continuiamo a nutrire un sogno nascosto. Il sogno di una voce che potrebbe farci riaprire gli occhi alla luce. Una voce che annuncia, prima timida poi più coraggiosa, “Arrivano le aquile! Arrivano le aquile!” (cit. “J.R.R. Tolkien - Lo Hobbit”).

 

Arrivano le Aquile di mare! - Foto di Sandro Marescutti

Arrivano le Aquile di mare! - Foto di Sandro Marescutti

Arrivano le Aquile di mare! - Foto di Sandro Marescutti

Arrivano le Aquile di mare! - Foto di Ivano Candon

Arrivano le Aquile reali! - Foto di Matteo De Luca

Il mese di settembre davvero si può riassumere in queste poche parole. Un bombardamento mirato, continuo e gratuito di sensazioni spiacevoli, su tutti i fronti, volto a minare la nostra serenità. Possiamo fermarci (sconcertati) ad ogni bordata e provare a respirare e sorridere. Sorridere, malinconici, pensando alla vocina ingenua che ripete sempre più fievolmente “andrà tutto bene…”

 

Ditelo a lui - Re di quaglie - Foto di Francesca Strami

Stavolta forse non basteranno le aquile a salvarci, ma sorrideremo ugualmente, qualunque sia il messaggero alato che ci verrà a trovare, sia esso un candido NIBBIO BIANCO, una PALLIDA ALBANELLA o un diurno GUFO DI PALUDE.

 

Candido messaggero - Nibbio bianco - Foto di Ivano Candon

Candido messaggero - Nibbio bianco

Pallido messaggero - Albanella pallida - Foto di Simone Scognamiglio

Pallido messaggero - Albanella pallida - Foto di Simone Scognamiglio

Diurno messaggero - Gufo di palude - Foto di Paolo Utmar

Diurno messaggero - Gufo di palude - Foto di Bruno Delbianco

Sorrideremo ugualmente, davvero, anche se questi candidi messaggeri invieranno in loro vece altri araldi meno appariscenti ma pur sempre splendidi e graditi.

 

Falco cuculo - Foto di Rossella Gioppo

Nibbio reale - Foto di Paolo Zonta

Falchi pescatori - Foto di Paolo Utmar

Biancone - Foto di Matteo De Luca

E, lo confessiamo, il sorriso si trasformerà in una risatina se il messaggio di (incerta) salvezza dovesse giungerci da uno dei più affascinanti giullari di corte, la CIVETTA NANA, in una delle sue atteggianti e buffe comparsate.

 

Civetta nana, il buffo giullare - Foto di Simone Scognamiglio

Alcune delle parole e delle immagini di questo incipit di resoconto le abbiamo volutamente trafugate dal racconto di Marta sul “Re Tagliamento e la Leggenda della Magia del BioBlitz” che trovate per esteso (se già non avete avuto modo di apprezzarlo) alla seguente pagina

 

https://tringa-fvg.blogspot.com/2026/09/il-re-tagliamento-e-la-leggenda-della.html

 

Su tutto il resto saremo costretti ad intrattenerci stavolta davvero molto poco. Innanzitutto, perché gli invitati alla festa del Re Tagliamento sono ancora quasi tutti presenti, reduci dai festeggiamenti e sparpagliati sul territorio. Ad esempio, il camaleontico principe PETTAZZURRO lo troverete a banchettare sui soliti deschi per lui imbanditi o ve lo vedrete comparire inaspettato sul primo cespuglio disponibile per la prossima sagra di quartiere.

 

Pettazzurro allo scoperto - Foto di Rossella Gioppo

Pettazzurro tra le fronde - Foto di Angelo Formentin

Pettazzurro nascondino

Tutto intorno a lui faranno le loro singole comparse gli smarriti viandanti che la migrazione di settembre ci ha insegnato ad apprezzare, soprattutto quelli più consueti e (concedeteci ancora il lusso di dirlo) sostanzialmente onnipresenti (per quanto in numeri sempre più esigui)…

 

Capinere ovunque - Foto di Rossella Gioppo

Pigliamosche e Bigiarella - Foto di Bruno Delbianco

Pigliamosche - Foto di Stefano Sava

Balia nera - Foto di Bruno Delbianco

Balia nera - Foto di Simone Scognamiglio

Luì piccolo - Foto di Stefano Sava

Luì grossi (o quasi) - Foto di Stefano Sava

Luì grosso - Foto di Stefano Sava

Forapaglie comune - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Canapino maggiore - Foto di Rossella Gioppo

Prispolone - Foto di Bruno Delbianco

Stiaccini contendenti - Foto di Bruno Delbianco

Culbianco spaventa Passeri - Foto di Stefano Sava

Culbianco - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Culbianco - Foto di Bruno Delbianco

Culbianco - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

A potersi concedere il lusso di soffermarsi a respirare l’aria di settembre, in mezzo a questa sparuta combriccola di viaggiatori potremmo avere la fortuna di incontrare qualche prezioso testimone di un tempo che fu e di cui stiamo rapidamente perdendo memoria. Chi di noi ormai ricorda i tempi in cui gli orti pullulavano di ORTOLANI?

 

Un rarerrimo Ortolano - Foto di Bruno Dentesani

Pochi sicuramente. E probabilmente meno ancora sono quelli di noi che hanno memoria di quando le salcie brulicavano di SALCIAIOLE, per il semplice fatto che non ricordiamo nemmeno più cosa siano le salcie o se siano davvero mai esistite (in Romania forse?).

 

Salciaiola esibizionista pronta al balzo


Poi, chiaramente, in sua assenza possiamo tranquillamente ripeterci che, pazienza, la salciaiola è in realtà è un tantino insignificante, sarà ben più bellino l’Usignolo di fiume, o no?

 

Usignolo di fiume - Foto di Rossella Gioppo

E così avanti, in assenza di ospiti di rilievo, ci accontenteremo di accogliere i nuovi arrivati pensando “Ecco, anche quest’anno le Averle maggiori sono arrivate in FVG prima che altrove” (forse)

 

Averla maggiore - Foto di Angelo Formentin

Oppure ci attarderemo a intrattenere chi stenta a decidersi a prenotare il volo di rientro verso sud e “anche quest’anno pare che i Calandri più tardivi del nord d’Italia abbiano deciso di fermarsi fino alla fine di settembre nel campo dei Calandri maggiori (di San Giovanni al Natisone – Ud). Che abbiano voglia di attendere l’arrivo dei loro cugini per salutarli e confonderci ulteriormente le idee?”

 

Ultimo Calandro stagionale?

Che poi le idee confuse a volte ce le hanno pure loro, migratori o residenti che siano, non soltanto noi che li contempliamo. Un esempio tra tutti, le cince. E’ vero, sono creature graziose, curiose e intelligenti, niente da discutere in proposito.

 

Cincia mora graziosa - Foto di Simone Scognamiglio

Cinciallegra curiosa - Foto e Fototrappola di Stefano Sava

Cinciarella & Cinciallegra baldanzose - Foto di Stefano Sava

Ora però dovete spiegarci perché una di loro (spesso da sola, talvolta in compagnia) si ostina a da giorni (settimane) a bussare alla finestra di Paolo (Utmar) senza apparente ulteriore motivo che non sia quello di attirare la sua attenzione. Che abbia voglia di chiedere in affitto una stanza?

 

Cinciallegra cerca casa - Foto di Paolo Utmar

In fondo, visto il clima, non ci meraviglieremmo se anche quest’anno qualche temerario soggetto valutasse l’opzione di prorogare le proprie attività ricreativo-familiari oltre i termini previsti da contratto, sia esso cincia, beccamoschino o zigolo a scelta…

 

Beccamoschino ancora attivo? - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Zigoli neri in famiglia - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Zigolo nero inquisitivo - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Zigolo giallo rimuginante - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Zigolo muciatto spelacchiato - Foto di Simone Scognamiglio

Non sarebbero da soli, questo già lo sappiamo. I Tuffetti ormai sono soliti attardarsi a piacimento in atteggiamenti promiscui durante l’autunno.

 

Tuffetti indaffarati - Foto di Paolo Utmar

Tuffetto meno indaffarato - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Sarebbe bello avere il tempo per approfondire tutti i segreti che queste creature vorrebbero tenerci nascosti. Ma, come già anticipato, questo mese è stato avaro di possibilità esplorative. Molte sono state le priorità sulle quali abbiamo dovuto concentrarci, consapevoli che per altri quelle nostre “priorità” erano futili sciocchezze. E guai a ipotizzare il contrario. Fermarsi, respirare e sorridere (compassionevolmente). Priorità o meno, davvero pochi sono stati i momenti in cui siamo stati liberi di dedicarci a comprendere l’universo e i suoi misteri.

 

Tu chiamale, se vuoi, priorità

In uno di questi momenti ci siamo ritrovati in uno dei nostri posti del cuore, quella Spiaggia del Fratino che quest’anno ci ha fatto dono di malinconia e amarezza, nonostante l’impegno di almeno sei femmine e altrettanti (o qualcuno in più) maschi. Ci siamo ritrovati per dare una sistemata alla Spiaggia, togliere le reti, salutarla. Il prossimo anno non sappiamo ancora cosa accadrà, il nostro desiderio è sempre quello di renderla accogliente ai suoi ospiti (e non trasformarla in un oggetto della nostra personale perversione). Ma, come detto, le nostre priorità sono spesso considerate futili perdite di tempo, almeno da chi è concentrato interamente sul proprio ego e non avrà mai modo di sorprendersi apprezzando la meraviglia del mondo (altrui).

 

Arrivederci Spiaggia del Fratino - Foto di Pulotto

Altre singole ore sono state dedicate ad alcuni dei passatempi tipici di settembre. Ad esempio, trova l’intruso raro tra i limicoli prima che venga il diluvio.

 

Trova lo Storno tra Voltapietre & Chiurlo piccolo - Foto di Paolo Utmar

Chiurlo piccolo in dettaglio - Foto di Paolo Utmar

Avocetta in dettaglio - Foto di Simone Scognamiglio

Cavaliere d'Italia in dettaglio - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Piro piro boschereccio in dettaglio - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Combattente in dettaglio - Foto di Simone Scognamiglio

Combattente & Beccaccino - Foto di Simone Scognamiglio

Beccaccino in allontanamento - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Non è stato facile scegliere la giornata adatta stavolta, perché di diluvi ce ne sono stati alcuni, è vero, ma non tutti adatti allo scopo (causa irruenza estrema e collaterali effetti su vasta scala). In una di queste occasioni, tuttavia, il giochino ha funzionato. E anche quest’anno il PIOVANELLO PETTORALE ha fatto la sua (sempre meno) accidentale comparsa.

 

Trova il Piovanello pettorale - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Di contorno, restando nei paraggi, qualcuno ha provato a fare lo stesso giochino con gli altri acquatici. Tra gli anatidi è andata così così, nel senso che un paio di intrusi sono spuntati fuori, ma la loro natura(lità) è da considerarsi alquanto incerta.

 

Nessun intruso tra le Alzavole - Foto di Matteo De Luca

Questa è un'Alzavola - Foto di Simone Scognamiglio

Questo è un Mestolone - Foto di Simone Scognamiglio

Questa è una Marzaiola - Foto di Bruno Delbianco

Questa è una Casarca intrusa - Foto di Giorgio Andrea Avanzo

Questa è un'Oca del Canada... o quasi - Foto di Angelo Formentin

Tra gli ardeidi & Co. possiamo dirvi che c’è in corso un accertamento al V.A.R. ornitologico, perché tra i vari ospiti (ormai) consueti…

 

Fenicotteri ormai consueti - Foto di Paolo Utmar

Fenicotteri ormai consueti - Foto di Simone Scognamiglio

Airone cenerino ssp. Miramarensis - Foto di Paolo Utmar

Airone rosso davvero - Foto di Bruno Delbianco

… il nostro Paolo (Utmar) ha scovato questo insolito soggetto dai caratteri esplicitamente ambigui. Tracce di cenere, tracce di rosso, tracce di azzurro (maggiore)? Stavolta probabilmente non saremo in grado di fornirvi una risposta al quiz mensile entro sette giorni…

 

Airone cenerossazzurro? - Foto di Paolo Utmar

Tra gli altri acquatici, una menzione particolare la meritano le Sterne maggiori. Mai così tante come quest’anno. Record regionale di (almeno) 19 individui nello stesso sito. Ma sospettiamo che ce ne fossero altri individui altrove in laguna e che il numero reale di presenze sia stato sottostimato.

 

Sterna maggiore - Foto di Angelo Formentin

Poco altro da dire poi. Siamo riusciti a prenderci qualche ora di pausa per esplorare le zone boscate. Anche qui non possiamo fare altro che confermare il momento positivo per i picchi, in generale. Alla stregua del Picchio cenerino anche il Picchio rosso mezzano, per quanto tenti di nascondersi, è ormai da considerarsi ubiquitario (se ha voglia di farsi trovare).

 

Picchio cenerino, io sono ovunque - Foto di Rossella Gioppo

Picchio rosso mezzano, io provo a nascondermi ovunque

Picchio rosso mezzano, io provo a nascondermi ovunque

Picchio rosso mezzano, io provo ma mica ci riesco

Il Picchio tridattilo, per quanto misterioso e (solitamente) silenzioso, apparentemente procede nella colonizzazione delle aree montane sfruttando le calamità naturali e non che perseguitano da anni i boschi di conifere.

 

Picchio tridattilo - Foto di Simone Scognamiglio

Picchio tridattilo - Foto di Matteo De Luca

Sarebbe da confidare che anche il più insolito tra loro, il migratore Torcicollo, trovi di nuovo uno spazio adeguato, ma le sue esigenze sono spesso diverse da quelle dei suoi consimili dal becco robusto.

 

Torcicollo - Foto di Paolo Zonta

E poi niente, giusto qualche ora dedicata alle creature pelose, compresi alcuni minuti trascorsi ululando alla luna (non vi diremo dove, ma qualcuno ci rispose…)…

 

Ululando alla (mezza) Luna - Foto di Stefano Sava

Bramendo alla Luna - Cervo - Foto di Matteo De Luca

Alla luce del giorno - Capriolo - Foto di Stefano Sava

Avanti si va - Camoscio alle armi

Tirare la Cinghia(la) - Foto di Matteo De Luca

MarMotta MontagNotta- Foto di Simone Scognamiglio

Lepre all'occhiello - Foto di Stefano Sava

… e poche altre per le creature viventi piccole e meno piccole, spesso senza nome, che popolano l’universo parallelo che mai saremo in grado di conoscere davvero prima che scompaia.


Carta, sasso o geco - Foto di Stefano Sava

Guardaruscello da sotto - Foto di Paolo Zonta

Guardaruscello da sopra - Foto di Paolo Zonta

Licena dispar - Foto di Matteo De L uca

Man - Tide religiosa - Foto di Stefano Sava

Re-Spirante Spiralis - Foto di Stefano Sava

Non siamo ancora in grado di dirvi cosa accadrà in ottobre, se riusciremo davvero a ritrovare la serenità apparentemente smarrita e a valorizzarla come merita. Possiamo anticiparvi qualche appuntamento che potrebbe interessarvi, dall’Eurobirdwatch 2026 organizzato dalla LIPU in varie località (anche in FVG) nelle giornate del 3-4 ottobre all’October Big Day del 10 ottobre di Cornell Lab – Ebird -EBN Italia & Co., oltre al calendario degli appuntamenti a Bibione in Val Grande.

 

https://www.lipu.it/news/tutti-eventi-birdwatching-ottobre-si-parte-sabato-3-e-domenica-4

 

https://ebird.org/region/IT/post/october-big-day-10-ottobre-2026

 



E possiamo mandarvi il nostro saluto, con un sorriso (malinconico, ma pur sempre un sorriso) e un abbraccio a corredo di quanto il mese di settembre è stato in grado, comunque, di donarci.