La
nostra serenità sta evaporando, inesorabilmente, in un distillato di singole
gocce da ogni minuscolo poro della nostra anima. Non è colpa del caldo
esasperante, della carenza idrica, dei cambiamenti climatici o di una qualsiasi
delle ipotetiche variabili a cui siamo soliti imputare la responsabilità di
qualsiasi nostro malessere. Semplicemente, è colpa nostra. E’ colpa della
divergenza concreta tra la realtà quotidiana e l’illusione che abbiamo scelto
di costruire per salvaguardare l’impero della nostra importanza personale. Noi,
sovrani del futile e del transitorio, vittime della nostra stessa presunzione
di eternità. E tutto questo al solo scopo di metterci in mostra, di avere
visibilità, di attirare consensi, a discapito di tutto quello che vale davvero.
Tanto, tanto davvero, troppo… rumore per nulla. Non sto dicendo di smettere di
combattere per gli ideali. Sto dicendo di riconsiderarli dalla base, questi
ideali. Perché l’illusione ci sta tradendo e ci rende ciechi. Un passo
indietro. Un sorriso umile. Un respiro per accettarci per quello che siamo, con
tutte le nostre debolezze, con tutti i nostri limiti, con tutti i nostri
difetti. E non avere paura di mostrarci per quello che siamo, usando senza
timore le parole che abbiamo sempre usato, fuori dal contesto odierno di
buonismo ipocrita che vorrebbe eliminare dal vocabolario tante parole ritenute
inappropriate. Belli e brutti, simpatici e antipatici, piccoli e grandi, vili o
spavaldi… farci vedere per quello che siamo senza dipingerci con colori diversi
per apparire migliori, nascondendo la nostra meschinità dietro un velo di patetica
maestosità. Con onestà e trasparenza, metterci a nudo davanti allo specchio e
no, non rinunciare ai valori che meritano davvero il nostro impegno, ma combattere
per loro senza doverci mascherare, esponendoci al mondo senza timore anche nel
caso fossimo gli ultimi solitari guerrieri di questo pianeta a combattere per
la sopravvivenza, la tutela e la serenità di questo piccolo, piccolissimo
regno…
La vana speranza del Pendolino - Foto di Matteo De Luca
Questa
che vi ho dipinto è l’emblematica immagine del cavaliere mascherato, l’ultimo
PENDOLINO maschio superstite del FVG che dopo anni di assenza si ripresenta
impavido e costruisce il suo nido, come se niente fosse, come se ci fosse
davvero un domani, come se intorno a lui ci fosse un popolo di PENDOLINI pronto
ad accorrere al suo richiamo. Come se ancora potesse avere un valore il suo
canto nonostante il piede straniero sopra il cuore e il suo nido incompleto
appeso alle fronde dei salici oscillante lieve al triste vento… (parafrasando a
nostro modo Salvatore Quasimodo).
Alle fronde dei salici - Nido & Pendolino
Da
questo malinconico preludio poetico passiamo a una digressione
antropo-ornitologica sul concetto di “Nidificazione”, approfittando subito per
fare i complimenti e mandare un saluto a tutti gli amici che hanno contribuito
alla realizzazione di una nuova meravigliosa opera, l’atlante degli uccelli
nidificanti nella città di Milano, disponibile gratuitamente al seguente sito
https://libri.unimi.it/index.php/milanoup/catalog/book/306
Da
quando esistono gli atlanti ornitologici si è sempre cercato di dare un valore
ai comportamenti dei singoli individui osservati durante la raccolta dati,
attribuendo un codice con valore crescente a partire dalla semplice presenza
della specie in periodo riproduttivo per arrivare al punteggio massimo nel
ritrovamento del nido con uova o giovani. Anche per alcuni lavori Tringa FVG
abbiamo utilizzato questa strategia, ad esempio per l’atlante comunale di Udine
(“I Nidificanti e la Stagione calda”) nel quale trovate anche una apposita
appendice che tratta nello specifico l’argomento dei codici atlante, del loro
valore, del loro significato, della loro soggettività e le problematiche a essi
correlate.
Per
la provincia di Udine abbiamo invece scelto di utilizzare un binomio, ovvero
quello di semplice “Presenza” durante la Stagione Calda senza intima
correlazione alla nidificazione e quella di “Potenziale nidificazione”, che
apparentemente toglie valore ai “punteggi” attribuiti alle singole
osservazioni, ma che forse ci restituisce un quadro meno soggettivo, svincolato
dal rischio di interpretazione umana, lasciando gli uccelli liberi di fare
quello che vogliono davvero.
Ma
ci sarebbe una ulteriore possibilità, che darebbe maggior valore all’effettivo
successo riproduttivo delle singole specie e che potrebbe tradursi in un valore
aggiunto nella tutela dell’ambiente in cui vivono e si riproducono i nostri
amici alati. Immaginate di ripensare completamente il concetto di
“Nidificazione” dando priorità al fatto che quella specie si sia effettivamente
riprodotta con successo (i nidiacei si sono davvero involati) rispetto a
qualsiasi altra osservazione (aver trovato il nido con uova e pulcini, ma non
avere idea del destino di questa covata). Dal punto di vista della
conservazione della specie, solo e soltanto le nidificazioni andate a buon fine
sono quelle funzionali, tutto il resto è fuorviante. Fino ad adesso ci siamo quasi
sempre accontentati di “accertare la nidificazione” (trovare il nido, vedere il
trasporto dell’imbeccata…). Questo spesso fornisce una discreta scarica di
adrenalina all’osservatore (sempre che poi proprio questo ritrovamento non si
trasformi nella principale causa di disturbo per la specie, considerata la
nostra brama di “apparire” e di “far apparire” le nostre visioni del mondo) ma
in molti casi non offre una garanzia al successo riproduttivo di quella singola
coppia e della specie in generale. Non basta “accertare” (risultato prettamente
umano) ma è necessario “tutelare e garantire il successo riproduttivo”
(risultato prettamente ornitico). Non so
se sono stato efficace nella spiegazione, ma provo a elencare i nuovi
“punteggi” che a mio avviso avrebbero maggior significato dal punto di vista
strettamente avifaunistico.
Fare ordine nel misto mare - RNR Foci Stella - Foto di Matteo De Luca Fare ordine nel misto mare - RNR Foce Isonzo - Foto di Matteo De Luca
Codice
1, presenza in periodo riproduttivo ma in ambiente non particolarmente idoneo e
con soggetti immaturi o con adulti senza alcuna apparente intenzione
riproduttiva di una specie che non si è mai riprodotta in loco / in quel
preciso contesto, almeno per quanto ci è dato di sapere (Estivante fino a prova
contraria).

Immaturo, dove vai? - Aquila reale - Foto di Simone Scognamiglio Immaturo, dove vai? - Biancone urlante - Foto di Paolo Utmar 
Smergo minore, dove vai? - Foto di Stefano Sava Sola lassù la Sula - Foto di Silvano Candotto Oche lombardelle, che programmi avete? - Foto di Paolo Utmar Sterna maggiore, cosa ci racconti? - Foto di Angelo Formentin 
Albastrelli fuori tempo massimo - Foto di Angelo Formentin
Codice
2, presenza in periodo riproduttivo e in ambiente idoneo con soggetti solitari
o senza esplicite intenzioni riproduttive di una specie che non è solita
riprodursi in loco e/o che si riproduce in modo estremamente saltuario
nell’areale circostante, ma che non si sa mai… (Sorvegliato speciale, da tenere
d’occhio e approfondire).
Ma tutti questi Fenicotteri? - Foto di Matteo De Luca 
E' il momento della Sterna zampenere?- Foto di Bruno Delbianco Ma i Beccapesci ce la fanno sotto il naso? - Foto di Silvano Candotto Metti caso che il Falco pescatore... - Foto di Matteo De Luca 
Oche egiziane, sorvegliate speciali - Foto di Bruno Delbianco Casarca, dolce Casarca - Foto di Angelo Formentin
Codice
3, presenza in periodo riproduttivo in ambiente idoneo di una specie che si
riproduce abitualmente (o anche saltuariamente) in loco (Potenziale nidificante
livello base) [Video di Ivano Candon]…
Rondine rossiccia - "Io ci sono" - Foto di Paolo Utmar 
Rondine montana - "Io ci sono" - Foto di Bruno Delbianco 
Passera scopaiola - "Io ci sono" - Foto di Simone Scognamiglio 
Cutrettola - "Io ci sono" - Foto di Rossella Gioppo 
Ciuffolotto - "Io ci sono" - Foto di Luciano Silei Usignolo del Giappone - "Io ci sono" (Scopri dove...) Averla piccola - "Io ci sono" - Foto di Paolo Utmar Passero solitario - "Io ci sono" - Foto di Paolo Utmar 
Ghiandaia marina - "Io ci sono" - Foto di Bruno Delbianco 
Cuculo - "Io ci sono" - Foto di Rossella Gioppo 
Falco pecchiaiolo - "Io ci sono" - Foto di Luciano Silei 
Falco pecchiaiolo - "Io ci sono" - Foto di Ivano Candon
…
o che mostra esplicite intenzioni riproduttive (a partire dal maschio in canto)
ma delle quali non abbiamo modo di conoscere l’esito finale (Potenziale
nidificante livello standard).

Cannaiola verdognola - "Io canto" - Foto di Ivano Candon
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| Canapino comune - "Io canto" - Foto di Rossella Gioppo |
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| Sterpazzolina - "Io canto" - Foto di Rossella Gioppo |
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| Stiaccino - "Io canto" - Foto di Simone Scognamiglio |
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| Prispolone - "Io canto e ballo" - Foto di Bruno Delbianco |
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| Cappellaccia - "Io canto e ballo" - Foto di Bruno Delbianco |
![]() |
| Allodola - "Io trasporto cibo" - Foto di Bruno Delbianco |
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| Fringuello alpino - "Io trasporto cibo" - Foto di Simone Scognamiglio |
| Zigolo muciatto - "Io trasporto cibo" (Attenti allo spoiler) |
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| Spioncello - "Io trasporto cibo" - Foto di Simone Scognamiglio |
| Cannareccione - "Io trasporto cibo" - Foto di Matteo De Luca |
| Rondine rossiccia - "Io provo un nido" - Foto di Paolo Utmar |
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| Folaga - "Io tra poco scappo di casa" - Foto di Rossella Gioppo |
| Folaga - "Io sto a casa ancora un poco" - Foto di Paolo Utmar |
| Volpoche - "Noi ce la possiamo fare" - Foto di Matteo De Luca |
Ci
sarebbe un ulteriore Codice 3 (livello avanzato), ovvero il ritrovamento di
nido con uova e pulcini e il correlato intervento di possibile tutela del sito
di ritrovamento (Nidificazione accertata con tutela in corso – Potenziale nidificante
livello avanzato), ma a questo proposito non aggiungerò nulla, perché ogni
volta che faccio delle riflessioni volte a sostenere l’idea che in questo
contesto siamo tutti sulla stessa barca, remando per favorire la tutela della
specie e non la nostra immagine, c’è qualcuno che si offende per le mie parole.
E, intanto, la barca affonda.
Fratini, ultima spiaggia? - Foto di Matteo De Luca "Missing" Fratino "Unit" "Missing" Fratino "Unit"
Infine,
Codice 4, nidificazione andata a buon fine con involo e sopravvivenza dei
nidiacei, sia nel luogo di ritrovamento che nel luogo di svezzamento,
altrettanto importante per la crescita dei giovani, indipendentemente dal fatto
che la nidificazione sia avvenuta in quel preciso punto o in un sito più o meno
distante (Nidificazione a buon fine accertata).
Smerghi maggiori - "Noi voliamo già" - Foto di Paolo Utmar Smerghi maggiori - "Noi voliamo già" - Foto di Paolo Utmar Marzaiole - "Noi voliamo già" - Foto di Angelo Formentin 
Cormorano - "Io volo già" - Foto di Stefano Sava Falco pellegrino - "Io volo già" - Foto di Paolo Utmar 
Corvi imperiali - "Noi voliamo già" - Foto di Bruno Delbianco Corvi imperiali - "Noi voliamo già" - Foto di Matteo De Luca Cornacchia grigia - "Io volo già" (se non piove troppo...) 
Passero solitario - "Io volo già" - Foto di Rossella Gioppo 
Codibugnolo - "Io volo già" - Foto di Rossella Gioppo 
Tordo bottaccio - "Io volo già" - Foto di Luciano Silei 
Codirosso spazzacamino - "Io volo già" - Foto di Simone Scognamiglio 
Rondini - "Noi voliamo già" - Foto di Stefano Sava
Nell’ambito
delle nidificazioni accertate (e in quelle accertate con tutela in corso)
approfittiamo per condividere i video realizzati da alcuni amici (anzi, i
progetti realizzati … documentati dai video… su ALLOCCO DEGLI URALI e BIANCONE)
e mandare a tutti loro un abbraccio.
https://www.facebook.com/
https://www.youtube.com/watch?
La
domanda, a questo punto, sorge spontanea. Parlando di nidificazioni andate a
buon fine, chi sarà mai questo giovanotto svezzato che si diletta nei suoi
primi svolazzi lontano dai suoi genitori? La risposta, come al solito, tra una
settimana.
"Io volo già" (ma io chi?) - Quiz
Per
come l’abbiamo impostato, il resoconto di questo mese potrebbe apparirvi un
pochino diverso dal solito e le motivazioni sono varie ed è inutile tentare di
riepilogarle tutte. Limitiamoci a pensare che stiamo cercando di dedicare tutto
il tempo libero (da lavoro, pensieri, tormenti, calure…) all’esplorazione inesorabile
del territorio del FVG, consumando inevitabilmente piedi e scarpe…

A piedi scalzi - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli
In
queste nostre peregrinazioni ci spingiamo spesso fino al confine della nostra
regione, dove le leggende narrano che i PASSERI invecchino precocemente e
abbiano tutti la testa grigia… Ecco, sarebbe opportuno approfondire la
veridicità di queste leggende (metropolitane). In FVG l’argomento “Passeri” è
davvero complesso e meriterebbe degli studi mirati su centinaia di soggetti per
capire effettivamente dal punto di vista genetico e fenotipico se ha davvero senso
parlare di una, nessuna, centomila specie. Per ora, quando possibile, cerchiamo
di documentare la presenza di soggetti “con testa marrone, guancia bianca e
sopracciglio” che ci rifiutiamo (fenotipicamente) di chiamare “PASSERA
OLTREMONTANA” sebbene siano stati osservati e fotografati in quelle aree in cui
la PASSERA D’ITALIA a detta di alcuni non “dovrebbe” essere presente. E
viceversa altrove, ovviamente.

Passera d'Italia ? - Foto di Stefano Sava Passera d'Italia ? (fino a prova contraria)
C’è
anche da dire che qualcuno, in questo mese, è giusto confessarvelo, si è spinto
un tantino oltre il limite della nostra giurisdizione di competenza. Oltre il
confine che ci eravamo prefissati per i nostri approfondimenti avifaunistici
sulla Stagione Calda e i Nidificanti. Speriamo che possiate perdonarlo. Vi
offriamo in dono alcuni dei loro scatti e vi proponiamo il secondo e terzo quiz del
mese. Dove saranno andati in viaggio Simone e Pulotto questa volta?
In viaggio con Simone...

E io chi sono e da dove arrivo? - Foto di Simone Scognamiglio 
E io chi sono e da dove arrivo? - Foto di Simone Scognamiglio 
E io chi sono e da dove arrivo? - Foto di Simone Scognamiglio 
E io chi sono e da dove arrivo? - Foto di Simone Scognamiglio 
E io chi sono e da dove arrivo? - Foto di Simone Scognamiglio
Venturone corso - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Passera sarda - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Magnanina sarda - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Calandra - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Gallina prataiola - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Pellicano rossiccio & Pellicano comune - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Gabbiano roseo - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli Airone schistaceo - Dove? - Foto di Alessandro "Pulotto" Bertoli
Che
poi durante il mese di giugno la stagione è calda anche per diverse altre
creature non necessariamente alate…
Sciacallo dorato vicino - Foto di Matteo De Luca Sciacallo dorato lontano - Foto di Matteo De Luca Sciacallo dorato & Pavoncella - Foto di Paolo Utmar Sciacallo dorato & Volpoca - Foto di Paolo Utmar La Volpe senza l'uva - Foto di Matteo De Luca
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| Caprioli giovanotti - Foto di Bruno Delbianco |
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| Caprioli, ritratto di famiglia - Foto di Bruno Delbianco |
| Caprioli nascondarelli - Foto di Matteo De Luca |
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| Camoscio meno nascondarello - Foto di Simone Scognamiglio |
…
e nemmeno necessariamente a sangue caldo… [Video di Angelo Formentin]

Ramarro di schiena - Foto di Bruno Delbianco 
Ramarro di fronte - Foto di Rossella Gioppo 
Saettone sibilante - Foto di Rossella Gioppo
E
qui si torna al punto di partenza. A chi di noi ha la vita che gli scorre nel
sangue e desidera soltanto un sorriso sereno per tutti. E a quelli di noi che
invece no, continuano a desiderare altro, almeno fino a giugno, ma che sono
sempre in tempo per cambiare idea a luglio, magari dopo aver fatto Yoga in Val
Grande? Chissà…













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